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FasoReport - Telefaso Rubrica di approfondimento:
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Il nuovo ospedale del sud est barese non è ancora pronto, però possiamo andarci in pullman da lunedì prossimo!!Monopoli ...
28/05/2026

Il nuovo ospedale del sud est barese non è ancora pronto, però possiamo andarci in pullman da lunedì prossimo!!

Monopoli - Nuovo ospedale del Sud est barese, arriva il servizio bus: fondi regionali per 34 corse al giorno
Da giugno parte il progetto sperimentale di collegamento fra i centri abitati delle zone di Bari e Brindisi con la struttura sanitaria ormai prossima all'inaugurazione. La Giunta regionale pugliese ha varato uno stanziamento di 300mila euro

Saranno attivate, a partire dal prossimo 1° giugno e fino al prossimo 31 dicembre, 18 corse giornaliere, per un totale di circa km 90.522, da parte della Città Metropolitana di Bari e 16 corse giornaliere, per un totale di circa km 34.583, da parte della Provincia di Brindisi. La Giunta della Regione Puglia ha finanziato, con 307mila euro, il servizio bus di trasporto pubblico per il collegamento del nuovo ospedale di Monopoli con i centri abitati vicini.

Fondi per il servizio bus
In vista dell’imminente apertura del nosocomio del Sud-Est barese, la Giunta regionale ha approvato, il trasferimento di complessivi 307.245 euro (215.600 in favore della città Metropolitana di Bari e 91.645 euro in favore della Provincia di Brindisi), al fine di garantire l’esercizio di un servizio di trasporto pubblico locale su gomma sperimentale, per il 2026, tra i rispettivi territori provinciali e il nuovo ospedale sito in aperta campagna in contrada Sant'Antonio d'Ascula.

Questi nuovi collegamenti di trasporto pubblico locale su gomma rientrano tra quelli sperimentali finanziati dalla Regione Puglia negli ultimi anni, nelle more dell’espletamento delle gare per l’affidamento dei servizi su gomma come previsto nel Piano Triennale dei Servizi 2024-2026.

“Garantito diritto alla mobilità per lavoratori e utenti”
“La delibera approvata ieri è il risultato di una interlocuzione con gli enti locali e la Asl, al fine di definire un programma di esercizio che fosse attinente alle necessità del territorio e dell’utenza del nuovo ospedale - ha detto l’assessore Raffaele Piemontese - Abbiamo lavorato in modo che il nuovo ospedale del Sud-Est barese di Monopoli possa essere collegato in maniera efficace con il territorio che lo avrà come riferimento grazie a un’offerta di servizio Tpl ragionata e condivisa. Stiamo così garantendo il diritto alla mobilità sia per i lavoratori che per l’utenza dell’ospedale, con l’obiettivo anche di evitare un incremento del traffico di mezzi privati lungo le arterie che conducono alla nuova struttura”.

La nuova offerta di Trasporto Pubblico Locale da e verso l’ospedale di Monopoli-Fasano è stata definita dopo diversi incontri con le parti interessate. Un primo incontro con la Città Metropolitana di Bari, la Provincia di Brindisi e i Comuni di Fasano, Monopoli e Polignano a Mare ha permesso di discutere sulla proposta di istituzione di un programma di esercizio di primo impianto che garantisse i collegamenti tra l’ospedale e i comuni limitrofi. Poi sono stati chiesti alla Asl competente i dati relativi agli orari di servizio del personale interessato e all’utenza potenziale e, sulla base di tali dati, Città Metropolitana di Bari e Provincia di Brindisi hanno elaborato la loro proposta progettuale con l’indicazione delle corse, degli orari, dei rispettivi chilometri di esercizio e dei relativi costi

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Città Metropolitana di Bari Provincia di Brindisi

26/05/2026

CASO VIA FORCELLA - VIA MOSCA:
QUALCOSA SI MUOVE, MA SOLO NELLA BUROCRAZIA.

DOPO LA DIFFIDA DEI RESIDENTI IL COMUNE
FIRMA L'ORDINANZA DEI 5 GIORNI AI PRIVATI: AL CENTRO LA SICUREZZA E IL RISCHIO IGIENICO-SANITARIO

FASANO - La gestione della sicurezza e della salute pubblica intorno all'immobile di Via Mosca, danneggiato da un incendio il 30 settembre 2025, è al centro di una complessa e articolata serie di iniziative istituzionali promosse dai residenti della zona. Su iniziativa della cittadina Aurora Scollo residente nelle vicinanze, in veste di portavoce del quartiere, lo scorso 22 maggio è stato formalmente trasmesso per conoscenza alla Procura, Prefettura e ai Ministeri dell'Interno e delle Infrastrutture e dei Trasporti a Roma un dossier di 21 pagine, corredato dalle firme di 219 residenti, per sollecitare una vigilanza sui ritardi legati alla messa in sicurezza dell'area,
alla viabilità alternativa e ai connessi rischi ambientali e sanitari.

A seguito di questa mobilitazione, in data 25 maggio, l'Amministrazione Comunale di Fasano ha adottato una nuova ordinanza dirigenziale che impone un termine perentorio di 5 giorni ai privati proprietari per l'esecuzione degli interventi di messa in sicurezza, confermando la permanenza di un pericolo attuale per la pubblica e privata incolumità.

La reazione dei residenti non si è fatta attendere: nella giornata di martedì 26 maggio, la promotrice Aurora Scollo, ha depositato una formale integrazione legale indirizzata alla Procura della Repubblica e alla Prefettura di Brindisi. L’atto mira a blindare il termine
perentorio dei 5 giorni fissato per l'avvio dei lavori, richiamando gli Articoli 677 e 328 del Codice Penale. Nel documento si evidenzia formale diffida verso l'ente locale: l'eventuale concessione di proroghe, tolleranze o la mancata immediata apertura del cantiere pubblico allo scadere dei 5 giorni configurerà in capo ai funzionari comunali competenti il reato di omissione di atti d'ufficio.

Si specifica che in caso di crolli o impedimenti letali ai mezzi di
soccorso del 118, la responsabilità civile e penale graverà in solido sia sui privati inadempienti sia sui dirigenti comunali inerti.

Il documento è stato inoltrato per conoscenza anche agli organi di controllo competenti per i diversi profili di rischio: ad Arpa Puglia è stata trasmessa la documentazione relativa alla dispersione di polveri e residui post-combustione, mentre il Dipartimento di Prevenzione dell'ASL Brindisi (SISP) è stato investito in via specifica per ottenere un'ispezione igienico-sanitaria urgente finalizzata a far fronte alle segnalazioni dei residenti sulla persistente presenza di roditori nel perimetro dell'edificio abbandonato.

Le dichiarazioni della promotrice Aurora Scollo tracciano con chiarezza la posizione dei firmatari, lasciando un'impronta netta sulle motivazioni della protesta:

"Se in questi otto mesi non si sono verificati scontri frontali, se un'ambulanza in codice rosso non è rimasta intrappolata o se un cittadino di passaggio a piedi non è stato colpito da un crollo strutturale, lo dobbiamo solo alla prudenza e alla fortuna. Ma la fortuna non è una norma di attuazione, né la prudenza dei residenti può diventare il piano di protezione civile del Comune".

Scollo si sofferma poi sulla natura e sullo scopo dell'azione legale intrapresa:
"Questo è un atto lucido di civismo e di dignità. Le transenne mobili sono soltanto un antibiotico palliativo, mentre noi esigiamo l'operazione di messa in sicurezza definitiva e l'inizio immediato dei fatti.

Quelle barriere che ballano a ogni colpo di vento, e che chiunque passi a piedi può sfiorare a pochi centimetri dai muri pericolanti, sono la metafora esatta di come si sta gestendo la sicurezza a Fasano: in modo precario, provvisorio, fluttuante. Ma la responsabilità penale e civile non è mobile, è fissa, e ricade interamente sulle spalle di chi ha il dovere istituzionale di vigilare e non lo fa. Ventuno pagine di dossier e 219 firme servono a questo: a perimetrare le responsabilità legali prima che la fortuna decida di girarsi dall'altra parte".

La denuncia, organizza sapientemente da Aurora Scollo, ha mosso le acque, ma solo in ambito burocratico. Si spera che si muova qualcosa anche in ambito prettamente pratico, prima che possa accadere qualcosa di spiacevole.

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14/05/2026

EX SEDE MERCATO ORTOFRUTTICOLO ALL'INGROSSO:
NULLA E' SECONDO IL PROGRAMMA!

53esima puntata di FasoReport, l'informazione con la schiena dritta.

Questa volta parliamo della ex sede del mercato ortofrutticolo all'ingrosso al quartiere Fascianello.

Tre mesi fa l'amministrazione comunale della Città di Fasano ha diffuso un comunicato stampa per pubblicizzare l'abbattimento del muro perimetrale dell' ex mercato.

Non ci hanno detto però che i lavori hanno un ritardo di almeno 10 mesi e che dovevano essere consegnati il 31 marzo 2026.

Non ci hanno detto che il progetto è stato cambiato e i parcheggi sotterranei sono stati cancellati perché si superava la quota di spesa a disposizione.

Non ci hanno detto del perché la corsia ciclabile è stata installata e demolita dopo poco più di un anno.

Non ci hanno detto che a decidere cosa farne, non saranno i cittadini ma un professionista che percepira' ben 40 000 euro!!!

40 000 euro per avere il potere di decidere come e cosa fare? O.o
Noi cittadini potremmo fare meglio (visti i precedenti) e gratis.
Con quei 40 mila euro potremmo realizzare altre opere pubbliche!

Anche il ViceSegretario di Forza Italia di Fasano, Vito Calandrella, ha proposto un interrogazione consigliare sull'argomento.


TELEFASO WebTv Francesco Zaccaria

11/05/2026

52esima puntata di FasoReport, l'informazione con la schiena dritta.

Fasano, quartiere Martucci, meglio conosciuto come "zona ex cinema Fioriti".
Lo scorso 30 settembre 2025, c'è stato un incendio di due autovetture le cui fiamme hanno danneggiato un immobile attiguo, che era già da anni in condizioni precarie.
Secondo un ordinanza Sindacale, l'immobile che è un pericolo per passanti e residenti nelle vicinanze, deve essere messo in sicurezza, ma ad oggi, a distanza di 7 mesi non è successo nulla.

Nel frattempo, la Polizia Locale ha sistemato delle transenne, (che spesso sono spostate dagli automobilisti a proprio piacimento), che hanno creato notevoli disagi alla circolazione.
Gli abitanti della zona chiedono anche, che vengano invertiti, provvisoriamente, i sensi di marcia di Via Forcella (solo il breve tratto interessato) e Via Piccinni.

Nel frattempo, la cittadina Aurora Scollo, residente nei paraggi, si sta prodigando in una raccolta firme per sollecitare gli enti preposti ad attuare i provvedimenti, nel pratico, che gli competono...

Per informazioni e aderire alla petizione popolare contattate attraverso i canale telematici Aurora Scollo o tramite posta elettronica: [email protected]

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1 MILIONE DI EURO E 16 EVENTI PER RILANCIARE IL PROGETTO "STADIO-CENTRO COMMERCIALE"?Fino a qualche settimana si vocifer...
08/05/2026

1 MILIONE DI EURO E 16 EVENTI PER RILANCIARE IL PROGETTO "STADIO-CENTRO COMMERCIALE"?

Fino a qualche settimana si vociferava di contatti fra la dirigente dell' U.S. Fasano e quella della Nocerina. Più che voci, ci fu uno specifico articolo di un giornale-pagina campana.
Notizia prontamente smentita dal Presidente Ghilardi attraverso un messaggio sui "social".
Ci sarebbero stati tre incontri, ma non hanno fruttato nulla.

Non è stata solo questa notizia ad aver preoccupato i tifosi, ma la mancata realizzazione dei lavori allo stadio.
E qui bisogna stare attenti a non fare confusione.
Ci sono tre progetti per lo stadio.

🟢1) il primo è per l'adeguamento alle norme per la Serie C. Sarà a carico del Comune della Città di Fasano e costerà dai 150 ai 200 mila euro. Seggiolini e poltroncine in tutte le tribune. Aumento della potenza dei proiettori da 300 lux a 800. Videosorveglianza con annesso gabbiotto. Tornelli e aree di pre-filtraggio e altro ancora.

🔵2) il secondo è l'area esterna allo stadio con realizzazione di strade e due parcheggi per locali e ospiti e gradinata nord per gli ospiti. Costo 1 milione e 800 mila euro, a carico del Comune e finanziato con i proventi della vendita di Masseria Tavernese. Non è propedeutico per l'iscrizione alla Serie C ma è indispensabile.

🟠3) il terzo è la riconversione dello stadio "Vito Curlo" in uno "stadio-moderno", ovvero quello stile di calcio tanto odiato dai tifosi, soprattutto quelli organizzati.
Ad oggi, però, nessuno ha contestato questo progetto.
E' prevista la realizzazione di bar, ristoro, palestra, nuova sala stampa e... in alcune parti però c***a col progetto del Comune che vorrebbe realizzare la gradinata nord.

Il Presidente Ivan Ghilardi, ha presentato questo progetto che, aggiungiamo noi, sarebbe stato più bello se prima fosse stato condiviso con la tifoseria e i cittadini, alla stampa in due occasioni.
A ottobre 2025 alla presenza del Sindaco Francesco Zaccaria e dell'assessore allo spot. E successivamente a gennaio 2026.
Nel primo caso i lavori (la prima fase) sarebbero dovuti terminare a dicembre 2025, nel secondo caso (sempre la prima fase dei lavori) ad aprile-maggio 2026.

Ad dir il vero, fino a una settimana fa (previo recenti aggiornamenti) non era stato ancora presentato il progetto al Comune.

Sarà un operazione con la formula del "finanza di progetto", ovvero una collaborazione fra pubblico e privato. Il privato realizza le nuove strutture, il pubblico allunga la durata della concessione da 9 a 15 anni (ad esempio).

Per avere la concessione dal Comune per un "Finanza di progetto", ci vogliono i tempi tecnici, nella migliore delle ipotesi di 6-9 mesi.

Ieri, 7 maggio, la Società dell' U.S. Fasano ha incontrato alcuni sponsor presso Tenuta Monacelle a Selva di Fasano per illustrare il "nuovo" progetto.
1 milione di euro è la cifra che ci vorrebbe per "modernizzare" lo stadio. Si ipotizza di incassarne 1 milione e mezzo, ma non si capisce in quanto tempo. In un solo anno ci sembra troppo ottimistico.
16 gli eventi da programmare, di cui in gran parte concerti.
Deduciamo che i concerti vengano svolti nei mesi di giugno-luglio, ovviamente, del 2027, volendo essere molto ottimisti.

Nessun riferimento invece alla zona esterna allo stadio (quello da noi chiamato "secondo progetto"), del quale, per organizzare gli eventi è indispensabile. In questi due anni, solo noi di FasoReport abbiamo fatto pressioni all'Amministrazione comunale.

Per recuperare il 1 milione di euro d'investimento, il 51% lo dovrebbe mettere la società dell'U.S. Fasano, il restante 49% lo dovrebbero mettere sul tavolo i tanti sponsor convocati.

Voi che ne pensate? Si realizzerà?

25/01/2026

51esima puntata di FasoReport, l'informazione con la schiena dritta.
Non è altro che la seconda e ultima parte della precedente.
Il bilancio sulle installazioni natalizie a Fasano, edizione 2025-26 dove ci sono state tante polemiche.

110 mila euro impiegati per un installazione orribile, incompleta, incompatibile col Natale e installati in ritardo!
Fare peggio era impossibile. E pensare che un anno fa, noi stessi, ci candidammo all'Amministrazione comunale per organizzare eventi ed addobbi alla stessa cifra (480 mila euro) che nell'edizione 2023-24 il Comune sperperò in occasione dei 51 anni dello ZooSafari: nessuna risposta.

Abbiamo contattato l'assessore competente Giuseppe Galeota per chiedere che fine hanno fatto i 110 mila euro e l'imprenditore fasanese Giovanni Laguardia che per tanti anni ha allestito piazze e corsi del territorio di Fasano.

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18/01/2026

Torna FasoReport, l'informazione con la schiena dritta.
Finite le festività natalizie e come ogni anno tracciamo un bilancio.
Quest'anno abbiamo deciso di dividere la puntata in due parti.
Nella prima parte, quella pubblicata oggi, parliamo del presepe Stella sulla Grotta di Laureto di Fasano, che negli ultimi 4 anni si è svolto una sola volta, dopo l'edizione superlativa del Natale 2021-22.
Abbiamo parlato con Tommaso Serri, presidente del Comitato Stella sulla Grotta e figlio del compianto Giovanni fondatore del Presepe nel 1985 ovvero 40 anni fa!
Tommaso non ha avuto peli sulla lingua e ci ha spiegato nei minimi dettagli quali sono i problemi per realizzare la "stella più grande del mondo".
Ma non tutto e perso, se dovesse cambiare qualcosa, la Stella potrebbe tornare a splendere sul Monte Rivolta!...

Città di Fasano TELEFASO WebTv

10/01/2026

Un anno fa, come l'anno precedente facemmo un bilancio sugli eventi e gli addobbi natalizi e il turismo che ne deriva, nel periodo natalizio a Fasano e nei paesi limitrofi.
Alla fine della puntata facemmo un appello.
Chiedemmo all'Amministrazione comunale di dare a noi i soldi che danno ai forestieri (480 mila euro) per organizzare gli eventi e le installazioni natalizie insieme a TUTTE le associazioni del territorio di Fasano.
Secondo voi, gli amministratori hanno ascoltato la nostra proposta?
E secondo voi hanno fatto bene o male?
Com'è stato il risultato di questi "addobbi natalizi" costati ben 110 mila euro.

Sta per arrivare una nuova puntata di FasoReport, l'informazione con la schiena dritta.

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Masseria Tavernese venduta ad una società internazionale per 7 milioni di euro.Il Comune di Fasano ha alienato uno dei s...
09/12/2025

Masseria Tavernese venduta ad una società internazionale per 7 milioni di euro.

Il Comune di Fasano ha alienato uno dei suoi beni più affascinanti e di potenziale strategico: la Masseria Tavernese, situata nella suggestiva Contrada Tuppina di Sotto, tra Torre canne (vicino la superstrada) e Montalbano e Pozzo Faceto.

Questa mattina si è svolta a Palazzo di città la seduta pubblica di apertura delle buste di offerta per il bene la cui vendita era stata ufficializzata dopo tanti tentavi andati a vuoto con un bando pubblico pubblicato a fine ottobre scorso.

L'immobile è stato aggiudicato al migliore offerente ovvero una società straniera che ha proposto una cifra di 7 milioni di euro.
Si tratta di un affare non da poco per chi si è aggiudicato il bene che comprende sia i fabbricati che un vasto comprensorio di terreni.
Negli anni 90, il Comune cercava di venderla come terreno edificabile in ambito turistico. Valore stimato all'epoca circa 19 miliardi di lire. Due società si proposero all'acquisto (una di Ghirelli e Zamparini) e l'altra di Bari (famiglia Matarrese).
La compra-vendita non andò in porto.
Nel frattempo l'area era tornata ad essere agricola per fare spazio a strutture private su terreno agricolo poi diventato edificabile.

La base d’asta per l’acquisizione di questo importante patrimonio immobiliare era stata fissata a € 4.320.000,00. 7 milioni sono quindi un buon introito sia pur inferiore rispetto ai 9-10 milioni di 27 anni fa quando Fasano non era ancora un polo turistico internazionale.

Adesso vedremo come saranno spesi i 7 milioni di euro dal Comune e cosa diventerà l'enorme proprietà Tavernese: un agriturismo o ci sarà un altra speculazione dal punto di vista turistico?

Città di Fasano

10/11/2025

Clamoroso: piove dentro la Palestra polifunzionale.

Ieri sera, 9 novembre 2025, mentre si disputava una partita di pallavolo di Serie A2 del Fasano contro l' Offanengo, e mentre a Fasano cadeva una pioggia intensa sia pur per un breve periodo, l'arbitro è stato costretto ad interrompere il secondo set.

Pioveva dal tetto della palestra polifunzionale chiamata anche palasport di contrada Vignamarina.
Ad un certo punto si è creata una chiazza di acqua sulla metà campo est e più precisamente sulla lettera T della scritta dello sponsor Tigorà stampata sul tappeto di gioco.

La partita è stata interrotta per oltre mezz'ora.
Negli sport al chiuso è raro veder interrotta una sfida per motivi meteo. Al palasport "tensostatico" di Via Galizia accadeva spesso perché si creava la condensa.
Per la nuova palestra polifunzionale invece non ci sono scusanti: una struttura nuovissima, inaugurata solo 28 mesi, costata quanto un vero palazzetto dello sport, ovvero 7 milioni di euro, ha già una perdita sul soffitto che peraltro è a forma di botte e che quindi non dovrebbe avere accumuli di acqua.

L'Amministrazione comunale della Città di Fasano farebbe bene a prendere immediatamente provvedimenti interpellando la ditta costruttrice.
Non osiamo immaginare fra 20 anni cosa potrà accadere!

NON DIAMO SEMPRE COLPA ALLE FORZE DELL'ORDINE!Questi i fatti. Ieri c'era la partita di calcio di Serie D- U.S. Fasano - ...
20/10/2025

NON DIAMO SEMPRE COLPA ALLE FORZE DELL'ORDINE!

Questi i fatti. Ieri c'era la partita di calcio di Serie D- U.S. Fasano - Fidelis Andria, sfida al vertice che ha visto vincere i padroni di casa per 2 a 1.
Fino a pochi minuti dalla fine delle ostilità sportive, è andato tutto bene, tant'è che le due tifoserie si sono ignorante eccetto nel pre gara dove si sono "sfottute".
Gli andriesi presenti in circa 450 unità non hanno "accettato" la sconfitta e contestano l'annullamento di un gol in netto fuorigioco segnato dalla loro squadra nei minuti di recupero.
Mentre i tifosi locali restavano chiusi nei due settori (gradinata sud e tribuna) gli ospiti defluivano da Via Salvo D'Acquisto in Via Naz. del Trulli.
Qui alcuni imbecilli, ancora con l'"arraggiamento" (come si usa dire a Fasano) hanno cominciato a lanciare verso il lato nord della tribuna quel che capitava: torce, bottiglie, e persino grosse pietre smontate da muretti a secco adiacenti.

E' successo un putiferio. Una bomba carta è finita in campo e avrebbe sfiorato una donna con una bambina piccola.
I disordini sono durati almeno un quarto d'ora.

Come si evince dalle immagini di cui sotto, le pietre hanno colpito l'ingresso della tribuna nord (chiuso da anni) e vi erano due auto della Polizia del Commissariato di Andria, giunta in Piana degli Ulivi per scortare i "tifosi" andriesi.

Il servizio d'ordine pero era gestito dai Carabinieri di Fasano.
A differenza dei "fatti col Brindisi" dello scorso anno, dove il servizio d'ordine non ci fu, questa volta invece, l'Arma ha adempiuto ai propri doveri nel ben separare le due tifoserie.
C'era un problema di fondo: c'erano pochi agenti per un incontro con quasi 3800 spettatori.
Di chi la colpa? Non crediamo affatto che gli stessi Carabinieri fossero felici di lavorare con poche unità, anzi.

Cosa fa il Ministero dell'Interno? Oltre a lasciar strumentalizzare atti teppistici (vedi le varie manifestazioni delle ultime settimane in Italia) con lo scopo di mettere in cattiva luce una categoria di persone...

Ma è del mestiere questo? Direbbe Checco Zalone al Ministro dell'Interno.

Noi, non ci siamo mai sottratti a critiche alle Forze dell'Ordine, anzi, ma questa volta non ci sentiamo di addossare le colpe a chi è più facile attribuirgli colpe.
Carabinieri e Polizia, in così poche unità non potevano fare più di quello che hanno fatto.

La logistica poi, non li agevola.
Le tante auto degli andriesi erano parcheggiate sulla strada e nel terreno adiacente la tribuna coperta perché allo stadio "Vito Curlo" non ci sono strade, né vie d'uscita e né parcheggi che si sarebbero dovuti realizzare del 1988, ovvero 37 anni fa!!

I teppisti andriesi, hanno avuto un piatto ghiotto servito: i muretti a secco adiacenti i "fondi" di Via Nazionale dei Trulli...
ma è possibile tutto questo nel 2025??!!

Qualche settimana fa c'è stata una conferenza stampa "urgente" ( O.o ) dove società e Amministrazione comunale annunciavano gli imminenti lavori allo stadio. In molti si sono illusi, e hanno pensato ai parcheggi e alla gradinata nord per gli ospiti.
Nulla di tutto questo.

Saranno realizzati, bar, ristoranti, negozi, dove ci accederemo a piedi su un vialetto fatto di "pietroline"! Nemmeno negli anni 70 accadeva questo!
Che senso ha fare un centro commerciale (che non ha un senso a prescindere, come direbbe Vasco Rossi) se non ci sono nemmeno le basi per accogliere eventi col pubblico?

Alla presentazione ufficiale della squadra, lo scorso luglio, il Sindaco, con una certa veemenza ( perché c'era stata una puntata di FasoReport - Telefaso pochi giorni prima) che c'era in progetto un parcheggi alle spalle della tribuna, ma senza specificare se per gli ospiti o per i locali.

Comunicazione sommaria e precaria dalla quale non si capisce nulla. La cosa è ancor pure grave se si considera che Sindaco e Assessore allo Sport non si sono mai fatti intervistare da FasoReport per spiegare ai cittadini il da farsi. Come a dire, a noi di voi non ce ne frega niente!
Noi gli avremmo spiegato, perché NON LO HANNO ANCORA CAPITO, come bisogna adeguare lo stadio per renderlo sicuro e noi, fino ad oggi, in 40 anni le abbiamo sempre azzeccate a differenza dei politici.

In conclusione, non diamo sempre la colpa alle Forze dell'Ordine. Diamo la colpa agli imbecilli (lanciatori di pietre e bombe) e alla politica, sia nazionale che locale... e non solo attuale, perché questi problemi ci sono sempre stati, ma nessuno li risolve.


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