“Perché un'impresa possa essere sostenibile deve bilanciare tre prestazioni quella economico-finanziaria, perché un'impresa deve fare business, quella ambientale, inquinando di meno e sprecando meno risorse, e quella sociale. I rifiuti rappresentano attualmente una delle maggiori opportunità di crescita sostenibile per il sistema Europa e per il nostro Paese, carente di risorse primarie. I rifiuti
costituiscono infatti una enorme riserva di risorse che, se opportunamente gestita e valorizzata, può garantire un approvvigionamento sostenibile e continuo negli anni di materiali ed energia. “L’uso artistico di un materiale, lo scarto di una società basata sul consumo, ci dà lo scopo di ripensare la complessità delle nozioni di produzione/rifiuti e la natura/artificio”. ponendo l’accento sui molteplici modi di considerare i materiali di scarto dal punto di vista delle loro qualità percettive, quali forma, colore, consistenza e luminosità e di come riordinarli con un nuovo senso poetico. Sicuri che mescolando creatività e manualità potremo creare design facili da portare e originali inoltre la sostenibilità è parte del fare delle donne, capaci di riutilizzare in modo creativo i materiali che hanno a disposizione: dagli avanzi del cibo riproposti in nuove ricette, dai tessuti usati che ritornano a nuova vita in forma di patchwork, ad altri materiali di scarto trasformati in oggetti d’uso o opere d’arte. Creare attraverso il riciclo, lo scarto diviene la materia prima di origine per fare creazioni di moda, per dimostrare che, in una città come la nostra tristemente interessata dall’emergenza rifiuti, il gioiello può assumere la valenza di riscatto sociale. I monili sono oggetti così incantevoli (e per i più ricchi veri e propri investimenti) che tendiamo a dimenticare come anche questo tipo di industria può contribuire all’inquinamento dell’ambiente circostante e, in alcuni casi, allo sfruttamento sociale di intere popolazioni. E’ entusiasmante ed ironica la capacità di poter dare una nuova anima alla materia, rendendola un desiderabile pezzo di gioielleria (collane, spille, cammei, ciondoli, orecchini) e offrendo la possibilità di sovvertire e contestare la solita percezione di ciò che costituisce l’idea di preziosità. Nuovi oggetti preziosi nati da materiali che altrimenti sarebbero finiti in discarica inquinando; qui si mette in gioco la propria creatività con il concetto del riuso, oggi molto importante se si vuole evitare sprechi consumistici e contribuire a salvare il nostro pianeta dai rifiuti».
«Nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma», diceva Antoine Lavoisier
«È inoltre un modo per stimolare una maggiore sensibilità ambientale ricordando che la buona pratica del riciclo può e deve diventare una forma d'arte quotidiana». Pertanto invitiamo tutto il personale della nostra scuola, alunni , docenti e ATA a iniziare con noi questa raccolta.