17/09/2026
Lei è Ciuffetta, una cavallina che mi ha preso Il cuore e la sua storia me l’ha ridotto in mille pezzi...
L’avevo già notata a fine giugno, sempre attaccata alla sua mamma...assieme a tutto un gruppo di 10-12 cavalli liberi che si aggirano nella zona vicino alla mia casa e che adoro guardare passare e sostare nei terreni adiacenti...
Ci perdo ore incantata a guardarli, osservarli e fotografarli...
Mercoledì scorso un’amica con la nipote ci é venuta a trovare e per fortuna hanno preso la strada sbagliata sotto casa e si sono trovate davanti ad un cavallo che zoppicava. lo e Paolo siamo subito accorsi e tutti e 4 ci siamo resi conto che la situazione era grave. Aveva la frattura della zampa posteriore sinistra e non riusciva a muoversi...
Valeria dopo aver telefonato alla veterinaria é stata indirizzata a chiamare la polizia (dove poi al pomeriggio si é pure recata per avere più informazioni possibili) che ci ha detto che un veterinario comunale aveva già visitato la cavallina il giorno prima e aveva già sentenziato l’eutanasia senza un parere da parte di un veterinario ippiatra.
Ma come e quando questo veterinario non ce l’ha saputo dire.
Senza dei raggi appropriati e senza valutare nessuna possibilità di cura?
Questa cosa ci ha scioccate e abbiamo iniziato a telefonare a destra e manca in cerca di qualche sostegno o aiuto, anche da parte dei maneggi che sono presenti in isola e di amici amanti di cavalli... niente... tutti ci hanno confermato che le procedure per l’eutanasia di un cavallo libero, e cioè che non appartiene a nessuno, sono una cosa lunga.
Viene redatto un documento da parte di un veterinario comunale che deve essere approvato dalla regione, ma non si sa in che tempi e modi poi venga attuata l’eutanasia... e intanto...la
cavallina? La sua sofferenza e gestione?
A chi viene lasciata? Chi si occupa di lei?
Chi le dà cibo e acqua finché attende di essere...?
Tutti questi pensieri mi hanno mandata in ansia e ho provato così tanta angoscia e mi sentivo completamente impotente e tristissima... Ciuffetta (così l’ho chiamata per la sua criniera corta e ribelle) era sotto ca