14/08/2026
C'era un faggio tranquillo nel bosco,
si credeva normale, anzi, un po' bigotto —
poi un fungo gli è passato accanto
e gli ha detto: "Ti disegno addosso!"
Da lì linee nere come inchiostro cinese,
fiumi neri che vanno dove pare a loro,
mappe di un mondo che non esiste,
capricci d'artista fatti su commissione.
Il legno "sano" fa la faccia seria,
tutto dritto, tutto in riga, tutto in ordine —
il faggio spaltato invece ride:
"Io sono marcio, e guarda che roba viene fuori!"
Un fungo pasticcione, un colpo di fortuna,
un difetto che si è messo a fare arte —
e io lo tornisco piano, con rispetto,
per non rovinare il disastro perfetto.