20/12/2021
Questo libro è come una zattera costruita in mare aperto.
Ogni pezzo è un incontro di viaggio, e tutti questi incontri (dalla follia e la salute mentale, all'arte, alla politica e alla letteratura), nei quali una serie di pratiche si è intrecciata con il tentativo di riflettere su di esse, hanno prodotto un particolare assemblaggio grazie al quale orientarsi e proseguire la navigazione.
Oggi la zattera può tornare verso quelli con cui è stata costruita e magari raggiungere tutti coloro che abbiano la necessità o il desiderio di sperimentare l'avventura del possibile.
"La vita quotidiana è una giungla di contraddizioni che a volte ci paralizzano, ma nelle quali si trova anche il rimedio: i poli delle tensioni in cui siamo imbrigliati possono diventare i punti di forza su cui fissare la fune e attraversare i problemi alla ricerca di una “via di fuga”.
La ragione funambolica teorizzata da Pierangelo di Vittorio affonda le radici nella cultura tragica, dove l’uomo appare come una sagoma incerta alle prese con i laceranti paradossi che lo abitano. Si tratta di una razionalità pratica, e non è un caso che questo libro nasca da un’esperienza di nomadismo filosofico: uscendo dai confini stabiliti, la filosofia compie una serie di incontri e si trasforma in un sapere di frontiera, intrecciato con le pratiche e in perenne movimento.
Le performance di Philippe Petit, l’autore della traversata delle Torri Gemelle, diventano fonte di riflessione per le nostre acrobazie quotidiane. E uno stimolo per cominciare a tratteggiare un’ “antropologia del possibile”.