28/11/2021
25 anni fa la famiglia di Chiara Frazzetto fu sterminata dalla mafia. Due uomini entrarono nel negozio di abiti da sposa, fedi e altri oggetti per i matrimoni gestito da Salvatore Frazzetto e dalla sua famiglia. Dissero di voler comprare delle fedi ma erano due esattori del pizzo e iniziarono a picchiare Salvatore e la moglie Agata.
Poi presero la pi***la di Salvatore e lo uccisero, e dopo uccisero anche il figlio sparandogli un colpo alla tempia. Infine spararono ad Agata ma l’arma s’inceppo’.
La povera donna fece il riconoscimento che consentì di arrestare i due malviventi. Ma prima di testimoniare al processo fu raggiunta da gravi intimidazioni, fu più volte seguita al cimitero, perseguitata da telefonate anonime, per indurla a ritrattare le accuse.
La signora Agata, distrutta dal dolore e dalla pressione psicologica, si uccise nella propria casa, meno di cinque mesi dopo, il 23 marzo.
Chiara, l’unica sopravvissuta della famiglia ha deciso con coraggio continuare a lottare. È rimasta a Niscemi e nella stessa chiesa ove si celebrarono i funerali della mamma ha sposato Paolo, il poliziotto che aveva partecipato alle indagini sullo sterminio della sua famiglia.
Nel 2003 L’assassino viene condannato a 28 anni per duplice omicidio. Il suo complice a 17 anni per concorso. Ma già nel 2018 Chiara li incontra liberi per le strade del paese...
“Attraverso il mio dolore, le mie parole, la mia famiglia continuerà a vivere. Non possono essere dimenticati...”, ha detto Chiara. E noi non li dimenticheremo.