23/03/2026
Tutto cominciò all’inizio del XVI secolo quando, dalle terre delle Tre Pievi (Dongo, Gravedona, Sorico e paesi delle vallate soprastanti), vi fù una consistente migrazione verso Palermo.
Gli emigrati si dedicarono principalmente alla manifattura tessile e alla lavorazione di pietre (tradizione dei Magistri Comancini). Gli uomini, nei periodici riotrni alla terra d’origine, portarono alle donne i tradizionali orecchini palermitani.
Questi orecchini avevano come elementi decorativi caratterizzanti la “R” di S. Rosalia o il gallo (simbolo di Palermo), che vennero presto sostituiti dalla “M” di Maria e dall’acquila a due teste (simbolo degli Asburgo).
Ancora oggi questi orecchini con la “M” vengono realizzati secondo la tradizione nelle zone dell’Alto Lago di Como, custodendo un sapere artigianale che si tramanda da generazioni.
Con questo post inauguriamo una serie dedicata all’oreficeria popolare e ai gioielli antichi del lago di Como, per raccontare storie, simboli e tradizioni che fanno parte della nostra cultura e del nostro territorio.
Se desiderate scoprire o avere i vostri orecchini tradizionali del lago, vi aspettiamo in negozio: saremo felici di mostrarveli e raccontarvi la loro storia!
-