12/09/2026
La tragedia consumatasi a Ladispoli ieri mattina, dove una commerciante di soli 35 anni si è tolta la vita all’interno del suo negozio, poco prima di subire uno sfratto esecutivo, non é stato un semplice fatto di cronaca ma un fendente al cuore di chiunque si alzi la mattina, per cercare di guadagnarsi da vivere con Dignità.
Ma si può morire di lavoro?
Si può morire di tasse?
Si può morire per uno Stato che si ricorda di te solo quando deve pretendere e scompare quando non riesci più a stare a galla e la disperazione ti spinge verso il baratro?
La verità è che commercianti e piccoli imprenditori stanno affogando. Lottano ogni giorno contro un gigante invisibile, vale a dire la concorrenza spietata del commercio online, l’aumento dei costi, le bollette, gli affitti, i furbi. Ma il macigno più pesante, quello che spezza le gambe e spegne la speranza, è una pressione fiscale soffocante.
Paghiamo tasse tra le più alte d'Europa e per cosa? Per vedere una sanità pubblica allo stremo, dove per curarsi si è ormai costretti a ricorrere ai privati, strade colabrodo e servizi spesso fatiscenti.
Pagare le tasse è un dovere civico, certo. Ma quando il fisco smette di essere uno strumento di redistribuzione e diventa una morsa che prosciuga ogni risorsa fino a portare allo sfratto e alla disperazione, allora c’è qualcosa di profondamente sbagliato nel sistema.
Non servono i soliti fottuti contentini da pochi euro al mese, le manovre di facciata o gli annunci elettorali. Serve una caxxo di scossa, serve un taglio vero, drastico e strutturato della pressione fiscale sui piccoli commercianti locali, quelli che con immensi sacrifici tengono vive le nostre strade e le nostre comunità.
Arrivare a compiere un gesto così estremo dentro le quattro mura della propria attività non è solo disperazione, si sta dicendo al mondo che non ce la si fa più, che la solitudine e il peso del domani sono diventati una condanna insopportabile.
A chi ci governa, a chi ha in mano il potere di cambiare le cose, chiedo di fermarsi un istante. Guardate oltre i caxxo di bilanci e le tabelle e concentratevi su quei negozi vuoti, su quegli occhi stanchi di chi abbassa la serranda la sera senza sapere se riuscirà a riaprirla il mese successivo.
Restituite la possibilità di Lavorare. Restituite la Dignità.
Prima che un’altra giovane vita si spezzi e un’altra serranda si chiuda per sempre.
😔