30/04/2026
Buonasera 🌛
Mentre voi iniziate a leggere questo post, io quasi sicuramente sarò a casa…dopo un'altra giornata di lavoro,di parole ecc ecc
In realtà, come a volte capita, questo post lo scrivo alcune ore prima, quando fuori l’alba è ancora lontana.
In quel momento sospeso in cui i pensieri arrivano più chiari… e forse anche un po’ più veri.
Ieri pomeriggio mi è capitato di attraversare il centro, per andare in banca.
Ad un certo punto ho avuto una sensazione strana…
come se fossimo tornati indietro di sei anni, ai tempi del Covid.
Non c’era nessuno.
Neanche in banca
E lì, per un attimo, mi sono fermata.
È vero, oggi molti pagamenti si fanno online.
Ma è anche vero che con tutto questo commercio online — dove si compra tanto e si restituisce altrettanto… qualcuno allo sportello, almeno, doveva pur esserci.
Niente.
Nada.
Neppure un anziano a farsi stampare l’estratto conto.
Un paese silenzioso…
di quel silenzio che non è pace, ma assenza.
Sembrava una scena di un vecchio film western,
con il vento che fa rotolare i rami secchi, le porte del saloon che sbattono…
e la vita chiusa dentro le case.
E mi si è stretto il cuore.
Perché è un paese che amo.
Una paese che ha una sua storia, come molti paesi di questo bel Canavese…
ma che, a volte, sembra dimenticarsene.
C’è chi si arrende, chi prova a reinventarsi per sopravvivere,
e chi invece resta… anche quando è difficile.
E forse è proprio da lì che bisogna ripartire.
Dal restare.
Dal continuare a raccontarsi.
Dal fermarsi, anche solo un attimo, su una panchina… e guardarsi attorno.
Le lamentele non servono.
Serve esserci. Davvero.
Oggi.
Perché domani… potrebbe essere troppo tardi.
E io, nel mio piccolo, continuo ad esserci.
In negozio. Con voi.
Buona serata ♥️
Buon primo maggio a voi...