17/09/2026
Il mondo visto dai gradini del ducale
L’ora in silenzio per la pace di Genova compie 25 anni; dal 2001 sui gradini del palazzo ducale, tutti i mercoledì dalle 18 alle 19, con qualunque tempo, nei feriali e nei festivi infrasettimanali.
Spesso è compito mio distribuire i volantini, che modifichiamo ogni settimana per seguire l’attualità. Io ho l’aspetto di una innocua vecchina, e forse questo condiziona le reazioni dei miei destinatari, ma il mio è un osservatorio verso la categoria “passanti” davvero istruttivo.
Ad un gruppo numeroso appartengono quelli che mi avvistano da lontano, e fanno lo slalom per evitarmi. Non li inseguo: loro non lo sanno, ma se lo facessi mi perderei dei potenziali clienti meglio disposti. “Vai, vai…non sai cosa ti perdi….” penso
“Me l’ha già dato” . Sei un bugiardo, ma un bugiardo timido e gentile, che non vuole deludermi. Quasi quasi mi sei simpatico.
“Non mi interessa”. Come diavolo fai a saperlo, se non l’hai letto?
Alcuni , i più agili, cercano di leggermelo in mano senza prenderlo. Altri chiedono “Cos’è?” e tirano via. Se fai così non lo saprai mai…
Un racconto a parte meritano i e le “passanti in gruppo”. La sceneggiatura di solito è la seguente: Il primo non accetta il foglietto. Allora nemmeno gli altri, forse per timore di apparire sgarbati verso il primo. Ma tutto diventa divertente quando il capocordata si volta verso i sodali e li informa sorridendo : “Le ho detto ”. Certo, hai dimostrato un grande coraggio. Dieci punti, e altri dieci giorni da capocordata
“Ma perché non vi occupate di….” E qui segue l’elenco di tutti i problemi, grandi e piccoli, che affliggono l’umanità, dalla caccia alla peronospora. Qualunque sia l’argomento del volantino ( i cartelli parlano chiaro, e spiegano che si tratta di una manifestazione contro la guerra), il passante benaltrista ne avrebbe accettato volentieri un altro. E lo avrebbe sicuramente scritto meglio.
Da qualche tempo è comparso anche il passante patriota, categoria assente nei nostri primi anni. “Pensate all’Italia!” Ci esorta. E qui la tentazione sarebbe quella di assumere la postura del gorilla pensoso, e di informarlo “ci sto pensando”. Oppure di canticchiargli “nostra patria è il mondo intero….” O di citargli Don Milani. Ma di solito il passante patriota non me ne dà il tempo. Mi ordina di pensare all’Italia, e va via.
Non è solo così, non è sempre così.
Per questo invitiamo tutti, ma proprio tutti. E tutte, ma proprio tutte ad unirsi a noi mercoledì prossimo, all’ora in silenzio per la pace del venticinquennale. E ad osservare dai gradini la categoria “passanti”. Senza deprimersi, però.
Norma Bertullacelli