07/07/2024
CORSI e controllo.
sono da sempre interessata alla psicologia. L’ho studiata sul campo. Si chiama esperienza. Certo dello psicologo io non ho niente, salvo un forte interesse nel capire l’altro, la persona che ho davanti. In realtà, però, dovrei parlare del passato, perchè oggi sono molto più superficiale. Non è stata una scelta, ma una evoluzione, per me positiva. Ho scoperto di aver vissuto, per quasi tutta la vita, a cercare di capire chi avevo davanti: l’ho fatto per interesse, per paura, per amore. Di certo non avrei mai detto per Controllo.
Sai cos’è il controllo? È lo specchio della paura, in cui ogni paura deve trovare una risposta unica, controbilanciata, quella risposta che, al momento giusto, può farti pensare di non essere così disarmato o fragile. Ecco, questo per me è il controllo. È cercare di avere sempre una risposta, di avere delle pseudo certezze, delle rassicurazioni, delle vie di fuga, delle proiezioni capaci di anticiparmi quello che può capitare e le sue possibili soluzioni. Controllo. Niente di negativo, mi dicevo. Non lo uso contro gli altri, ma solo come strumento “salvifico” per sapere cosa fare nel momento del pericolo e del bisogno. Ebbene, ho scoperto, invece, che dentro quel controllo io rinchiudevo solo la mia ansia e la mia insicurezza. ( Bellissimo il film di “inside out 2” andatelo a vedere! ).
E noi viviamo in una società in cui ormai il controllo viene offerto, impacchettato dentro ogni tipo di corso. Controllo per coprire insicurezze, mancanze, capacità. Corsi di life coach, spiritual coach, mental coach, marketing coach, sociale coach, microespressioni facciali coach e potrei continuare all’infinito. Cosa hanno di male? In se per se’ nulla, ma se offerti come “problem solving” ( come sono quasi sempre presentati) beh, hanno di male che molti crederanno che attraverso quel tipo di corso, quella conoscenza, potranno avere una soluzion (PROBLEM SOLVING!!!) il controllo di una situazione. Il problema è chi riceverà quel messaggio, non il corso in sé. Il problema è chi sfrutta il bisogno emotivo altrui. Il problema è che spesso ci sono solo interessi egoistici e manipolatori dietro questi “benedetti corsi”.
Negli anni ho scoperto che dentro ogni mia forma di controllo ( analisi di ogni dettaglio, ogni possibile proiezione, ogni mio attentissimo interessamento alle emozioni altrui) c’era una bambina impaurita e sola. Così l’ho presa per mano da qualche anno e, oggi” spesso canticchiamo dei bellissimi ed intonati“ chi se ne frega” , “ quel che sarà è quel che dovrà essere” “andrà come dovrà andare” e… e non analizziamo più le microespressioni degli altri, il loro tono di voce, non tentiamo più di giustificare il male o le mancanze, ma… ma ci giriamo ed andiamo al mare! Il mare è sempre una buona scelta, come il sole, la montagna, le risate, gli abbracci, gli aquiloni, i papaveri rossi, le farfalle, le rondini, le fette gelate d’anguria, gli spritz, la musica, i libri, la bicicletta, gli occhiali da sole, la marmellata con la ricotta, il gelato, l’aria profumata e fresca della primavera, il plaid e le lucine di Natale, le stelle del cielo, l’universo, i documentari, i sorrisi, la pelle morbida dei bambini, le cicale d’estate, le ragnatele con la brina, la nebbia protettrice, l’odore delle foglie bagnate, le castagne calde, i colori… l’amore corrisposto, l’amicizia, il coraggio.
Se stessi a volta è davvero la scelta più coraggiosa, più gioiosa e sana.
State, stiamo lontani dal controllo: Ansia così potrà riposarsi un po’!
Buona domenica ❤️