Laboratorio climatico Pandora

Laboratorio climatico Pandora 🔥
Solidarietà per tutt3
Climate Justice
LGBT&Queer positive
Antirazzista

Since 22 novembre 2021

�RIPARTIRE INSIEME PER NON LASCIARE INDIETRO NESSUN*!�

Siamo le ragazze e i ragazzi che arrivano dall'esperienza del Collettivo L.o.Co., un gruppo di giovani che da diversi anni si mobilita sul territorio della nostra città, che ha occupato spazi per rimetterli a disposizione di cittadini e cittadine creando forme di socialità sane e cultura accessibile. Di fronte alla mancanza di uno spazio e al

periodo difficile che tutti e tutte stiamo attraversando il nostro percorso prosegue, ma intende darsi delle forme nuove, cercando di coinvolgere e intrecciare il tessuto sociale giovanile del nostro territorio andando a costruire momenti di confronto e iniziativa aperti a tutt*, liberi e che vadano a prendere parola sulle contraddizioni che viviamo nella nostra città. A seguire i punti che vogliamo portare avanti nel nostro percorso:

�La città si-cura: vogliamo spazi, servizi, istruzione e diritti!�
Siamo giovani, student*, precar*, attivist* di questo territorio che credono nella possibilità di costruire una città diversa da quella che viviamo. Vogliamo che la vita venga considerata prima del profitto senza distinzioni e quindi vogliamo per tutt* la possibilità di vivere dignitosamente, di avere un’istruzione adeguata, di non subire discriminazioni di alcun tipo, di avere spazi per giovani, associazioni e cittadin*. Vogliamo superare la pandemia tutt* insieme e senza lasciare indietro nessun*.

�Non brucerete il nostro futuro: vogliamo giustizia climatica subito!�
Siamo consapevoli di vivere all’interno di una crisi climatica che si manifesta in molteplici modi: dagli eventi meteorologici estremi alle pandemie come quella che stiamo attraversando. L’alterazione e la distruzione di interi ecosistemi, la cementificazione, l’estrazione di combustibili fossili e le crescenti emissioni ci stanno portando ad un punto di non ritorno. Vogliamo un cambio di rotta radicale che metta al primo posto la salute delle persone, delle specie non umane e dei territori.

�Liber* di scegliere, liber* di essere, liber* di decidere!�
Di fronte ad una società opprimente e discriminatoria nei confronti delle donne, delle soggettività lgbtqia+ e della libertà di scelta sui propri corpi vogliamo costruire uno spazio di confronto e iniziativa sicuro per tutt* coloro che lo attraversano e dove ognun* è liber* di vivere ed esprimere se stess*. Sono ancora troppi gli episodi di violenza di genere che quotidianamente abitano non solo le case ma anche le strade delle nostre città. Episodi di violenza figli di una mentalità patriarcale e normata che solamente tutt* assieme, nel confronto e nell’azione, possiamo contrastare.

�Contro le discriminazioni, la nostra città non ha confini!�
Siamo i/le giovani di un territorio che vede numerose seconde generazioni e comunità non bianche, le stesse persone che da questo sistema vengono discriminate, oppresse e senza la possibilità e gli strumenti per integrarsi. Vogliamo costruire un nuovo modo di stare insieme, che non guardi alla provenienza e al colore della pelle, che rivendichi libertà di movimento per tutt* senza confini e che rifiuti il razzismo e la xenofobia in ogni sua forma. Vogliamo affrontare questi temi con uno sguardo decoloniale che non dia ricette e soluzioni ma che ci metta a disposizione di quant* hanno bisogno di uno spazio sicuro per trovarsi, confrontarsi e organizzarsi.

�Per i ricchi patrimoniale, per tutt* reddito universale!�
Nel nostro paese il 20% più ricco della popolazione detiene il 70% della ricchezza nazionale, mentre di fatto il 60% più povero arriva a malapena al 13,3%. La Pandemia di Covid-19 non ha fatto che incrementare questa diseguaglianza. In questa situazione nessun* si salva da sol*, la crisi climatica e quella economico-sociale che ci colpiranno non possono essere scaricate sui singoli individui, servono misure di redistribuzione della ricchezza per garantire a tutt* accesso alla sanità, ad un’istruzione, al reddito e ad una vita dignitosa.

�Prendiamoci cura della nostra comunità: solidarietà per tutt*!�
In una città priva di servizi rivolti a giovani e cittadin* e soprattutto in un momento di difficoltà come questo non possiamo permetterci di lasciare indietro nessun*! Per tutt* coloro che sono subalterni, in condizioni di povertà, senza casa, senza lavoro, vittime di violenza o di tratta dobbiamo costruire percorsi dal basso di solidarietà attiva prendendoci cura della nostra comunità e offrendo spazio e aiuto a coloro che ne hanno più bisogno.

�Per una socialità consapevole e alternativa�
Viviamo in un territorio carente dal punto di vista di spazi culturali, artistici e di socialità. L’aggregazione giovanile si concentra principalmente attorno a bar e discoteche con una notevole diffusione del consumo di sostanze. In questo contesto però le misure di prevenzione e riduzione del danno sono estremamente carenti e ci hanno portato in pochi anni a diventare la capitale italiana per i morti di eroina. Servono nuove politiche che non criminalizzino, nascondendo il fenomeno sotto il tappeto, ma sappiano prevenire, informare e tutelare adeguatamente chi si ritrova in questa situazione.

�I corpi che resistono scrivono la storia: è tempo di agire!�
Crediamo che essere attiv* quotidianamente ed essere profondamente radicat* nel nostro territorio sia il minimo indispensabile per provare a costruire delle città diverse, ma siamo anche consapevoli che a volte la storia ha bisogno di una spinta. Crediamo che alle prese di parola collettive che proviamo a costruire vadano affiancate anche azioni e iniziative che sappiano toccare le contraddizioni che viviamo. Farlo collettivamente vuol dire mettere a disposizione, ognun* secondo le proprie sensibilità, i nostri corpi e le nostre voci per provare ad essere il granello di sabbia che inceppa il meccanismo di sfruttamento e oppressione che ogni giorno subiamo.

🪇Ci vediamo giovedì 4 giugno alle ore 18.00 per organizzare la RestArt del 14 giugno e le attività estive di Pandora, ra...
31/05/2026

🪇Ci vediamo giovedì 4 giugno alle ore 18.00 per organizzare la RestArt del 14 giugno e le attività estive di Pandora, ragionando assieme su cosa si muove attorno a noi.

❤️‍🔥Quest'anno è stato pieno e denso di iniziative e mobilitazioni, pensiamo sia giusto e doveroso coronarlo come sappiamo fare noi; assieme, in festa: con i pugni al cielo e i piedi per terra.

💥La RestArt è il momento di massima espressione di ciò che vorremmo fosse la normalità: spazi aperti pieni di attività, attraversati e brulicanti di discussioni e chiacchiere, musica e voglia di conoscersi e riconoscersi, ma tutte queste belle cose vanno preparate e discusse assieme: ti aspettiamo in assemblea, abbiamo un sacco di idee, porta le tue proposte e confrontiamoci su come costruire questa giornata!

💡Durante la giornata del 14 potrai esibire la tua mostra, cantare o suonare i tuoi pezzi, colorare i pannelli della via, partecipare ai vari laboratori, tenere il tuo banchetto di autoproduzioni, fare qualche sport…
Le info più precise verranno fuori nei prossimi giorni. Intanto, per saperne di più, ci vediamo giovedì!

Anche quest’anno torna la RESTART!La festa dell’arte CONTRO LA GUERRA, un’evento fatto di musica, esposizioni artistiche...
28/05/2026

Anche quest’anno torna la RESTART!
La festa dell’arte CONTRO LA GUERRA, un’evento fatto di musica, esposizioni artistiche, graffiti, sport e tanto altro, costruita dal basso, da* giovani per l* giovani, per far vivere un pezzo di città fuori dalle dinamiche di profitto che non lasciano spazio a nient’altro.

CHIAMATA ALLE ARTI
Tante cose cambiano ma l’idea alla base della restart rimane la stessa: canti? Dipingi? Fai foto o autoproduzioni? Scrivici in dm, organizziamoci e porta la tua arte a Pandora!
Vogliamo mettere a disposizione Pandora per chiunque abbia voglia prendersi lo spazio di creare un alternativa al nulla che questa città propone.

Quest’anno la nostra città ha visto decine di migliaia di persone in piazza, dalle mobilitazioni contro il genocidio in Palestina di settembre, al 25 aprile, ed è questa la cornice in cui vogliamo ritrovarci il 14 giugno, con lo spirito di questi mesi incredibili, ritrovandoci e coltivando la necessità di continuare a lottare per un futuro e una città diversa.

Un’altra edizione in cui l’arte si attiva contro la guerra, consapevoli che non sarà una festa a fermare le bombe, ma convint3 che sia proprio la musica dal vivo, l’arte e lo sport a creare momenti culturali e di convivialità necessari per formare gli anticorpi ad un futuro di guerra.

22/05/2026

Il 24 e 25 maggio ci sono le elezioni.
C’è chi da 11 anni governa e peggiora questa città.

Facciamoci un favore, mandiamoli a casa.

Nella speranza di veder nascere dieci, cento, mille Pandora non faremo un passo indietro! Un commento agli ultimi artico...
21/05/2026

Nella speranza di veder nascere dieci, cento, mille Pandora non faremo un passo indietro!

Un commento agli ultimi articoli sul futuro che la giunta Brugnaro-Venturini vorrebbe per Pandora.

Un ragazzo morto di overdose è un fallimento della città, e soprattutto di chi potrebbe risolvere il problema ma sceglie...
20/05/2026

Un ragazzo morto di overdose è un fallimento della città, e soprattutto di chi potrebbe risolvere il problema ma sceglie solo di tamponarlo, lavandosene le mani
Scorri le slide per il testo completo

Sabato 16 maggio alle ore 11:30 presso i giardini di piazza S. Antonio a Marghera  presenteremo la proposta, rivolta all...
14/05/2026

Sabato 16 maggio alle ore 11:30 presso i giardini di piazza S. Antonio a Marghera presenteremo la proposta, rivolta alla prossima Amministrazione che governerà la Città, di istituire un osservatorio Permanente per la Sicurezza Sociale Partecipata nel Comune di Venezia.

Vogliamo che la prossima Amministrazione si impegni a istituire un luogo di confronto stabile e periodico tra amministrazione comunale, associazioni, comitati, cittadini, operatori e servizi sociali sui temi della sicurezza sociale e della qualità della vita nei quartieri.

Nel corso dell’incontro le realtà che promuovono il progetto illustreranno le modalità del possibile funzionamento di questo nuovo organismo partecipativo e le finalità che si propone.
In questi anni l’ amministrazione Brugnaro Venturini, oltre ad aver drammaticamente fallito sulle scelte politiche in materia di sicurezza e sociale, ha svuotato tutti gli strumenti partecipativi esistenti precedentemente in città chiudendo qualsiasi possibilità di confronto tra le realtà sociali del territorio e l’ amministrazione.

E' giunto il momento di invertire la rotta e ridare ascolto e valore ad associazioni, comitati e cittadini che in questi anni hanno rappresentato un vero e proprio presidio sociale per i quartieri della nostra città.
Riprendiamoci la città!

Tantissime persone, di cui molte giovani, all'evento di restituzione del progetto di Riprendiamoci la Notte 2025/2026.Di...
13/05/2026

Tantissime persone, di cui molte giovani, all'evento di restituzione del progetto di Riprendiamoci la Notte 2025/2026.

Diversi interventi dei volontari e delle volontarie hanno raccontato 7 mesi di progetto (ancora in corso), per un totale di 28 giorni di attività, che hanno garantito una presenza nelle ore notturne in città, soprattutto nelle zone più difficili.

Anche quest'anno la rete di Riprendiamoci la Città ha attivato le proprie sedi prima dell'inverno per poter raccogliere i beni di prima necessità da distribuire durante il progetto.

Quest'anno le più di 60 persone che si sono organizzate per le uscite settimanali, hanno incontrato per strada almeno 400 persone (arrotondate per difetto, comunque il doppio dell'anno scorso).

La situazione critica che troviamo in strada è fortemente collegata con le politiche dell'amministrazione Brugnaro-Venturini che, proponendo una gestione esclusivamente securitaria, ha sistematicamente smantellato i servizi di questa città, salvo un tardivo e comunque non sufficiente investimento.
A non cambiare però è stata la mentalità della giunta: finché le politiche di welfare sono considerate una gentile concessione di chi governa e non uno strumento concreto per affrontare i fenomeni sociali che attraversano la città, sarà impossibile vedere un miglioramento reale.

Il progetto di Riprendiamoci la Notte nasce per rivendicare il diritto a una città sicura, volendo raggiungere quell'obiettivo con una visione pragmatica della situazione, consapevoli che l'unica vera via è affrontare le cause che mettono centinaia di persone nella condizione di vivere in strada a danno loro, e della qualità della vita di tutta la città.

La scelta di mettere al centro welfare e prevenzione dev'essere accompagnata da una partecipazione attiva della cittadinanza nel vivere i propri quartieri, trovando il supporto dall'amministrazione, a differenza di quello che tanti gruppi hanno vissuto in questi undici anni.

Il progetto di Riprendiamoci la Notte finirà a fine maggio ma siamo già pronti e pronte per ricominciare ad attivarci il prossimo inverno!

Per Jack.

Martedì 12 maggio alle ore 18.00 nel parco di Villa Querini troviamoci per l'evento di restituzione del progetto "Ripren...
06/05/2026

Martedì 12 maggio alle ore 18.00 nel parco di Villa Querini troviamoci per l'evento di restituzione del progetto "Riprendiamoci La Notte - anno 2025-2026".

7 mesi di uscite, decine di partecipanti e centinaia di persone in strada. In un momento in cui la parola sicurezza viene costantemente strumentalizzata troviamoci per restituire l’esperienza di Riprendiamoci La Notte e per ragionare insieme sui bisogni della città!

Siamo una squadra composta da decine di giovani che scelgono ogni giorno di non girarsi dall’altra parte e di costruire dal basso un modo di poter agire e reagire, per non vivere passivamente la nostra città e presidiarne anche le zone più difficili.
Incontriamoci per ricordarci che l'idea che non si possa fare nulla, che siamo costrettə a vivere in questa città senza poterla cambiare, è una delle più grandi bugie che ci abbiano mai raccontato.

Vi aspettiamo!

La prima edizione del TORNEO DI CALCIO CONTRO LA GUERRA è stata incredibile!Una bellissima giornata di sport popolare, n...
04/05/2026

La prima edizione del TORNEO DI CALCIO CONTRO LA GUERRA è stata incredibile!

Una bellissima giornata di sport popolare, non solo per il torneo di calcio a 5 ma anche per tutto il contesto che si è creato ai campi di via Montessori, tra banchetti, allenamenti e dimostrazioni di boxe e muay thay, attività per bambini, il torneo di calcetto Anti-Balilla e un punto ristoro che ha spinto tutto il giorno!

Sappiamo che non sarà un torneo di calcio a fermare la guerra, ma è grazie al gioco di squadra, al rispetto e alla competizione sana dello sport popolare che possiamo creare gli anticorpi per opporsi alle guerre, facendo vivere questi valori in ogni campo e in ogni quartiere!

Grazie a tutte le 16 squadre che si sono iscritte e che hanno partecipato al torneo, vinto dalla squadra "Dese per la pace", dopo una finale combattutissima con la squadra di La Casa di Amadou .

Grazie a Mediterranea Venezia per essere state con noi, con il loro banchetto e con una squadra che ha trasmesso grinta a tutto il torneo!

Grazie agli arbitri che ci hanno aiutato a gestire il tutto in cambio della modica cifra di 47 birre, dispensate nel corso della giornata.

Grazie mille a Celestini Aps per averci ospitato nel loro bellissimo impianto sportivo ed averci dato la possibilità di contribuire alle loro attività quotidiane per fare vivere il quartiere!

NOI AL FRONTE NON CI VOGLIAMO ANDARE
CONTRO LA GUERRA IL CALCIO POPOLARE

CHI AMA LO SPORT
ODIA IL RAZZISMO

È stato bellissimo. Siamo già gasatə per l'anno prossimo.
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Marghera
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