02/04/2026
Questo anello è iniziato con un desiderio: raccontare un passaggio.
Lui voleva donarlo a lei, ma senza un progetto definito. Solo un’intuizione, ancora senza nome.
Siamo partiti dalle pietre, come si fa quando si cerca una voce.
All’inizio erano due, poi è rimasta una sola.
Tanzanite cabochon, un colore profondo, attraversata da venature e inclusioni che sembrano custodire una storia segreta. Non perfetta. Viva.
E lì è arrivato il mare.
Da questa sensazione è emersa una balena.
Il ricordo di un incontro, improvviso e potentissimo, avvenuto durante la gravidanza di lei.
Apparsa dal nulla, dopo settimane in cui non se ne vedevano.
La curva della coda, nel momento in cui scompare, è diventata forma, memoria.
C’è chi ha pensato che anche lei fosse in attesa.
Che fosse risalita per un istante, come a riconoscere e salutare un’altra vita che stava arrivando.
Infine, il gesto: lui gliel’ha donato in montagna, sulla neve.
E forse è proprio questo il punto: tutto si trasforma. L’acqua diventa ghiaccio e trova una nuova forma in cui esistere.