23/04/2026
Quello che mi ha portata a proporre il workshop su Maria Padilha proprio ora non è una scelta casuale né semplicemente tematica, ma nasce da una coincidenza energetica molto precisa: Beltane. Quest’anno, infatti, questo sabba di fuoco, di vita e di corpo sacro non si apre soltanto sotto la spinta solare che gli è propria, ma viene attraversato dalla Luna Piena dei Fiori, che sorge esattamente nella stessa notte. Questo significa che il principio solare e quello lunare, il maschile e il femminile, si incontrano nello stesso punto del tempo, creando una soglia che non è più soltanto simbolica, ma operativa.
Nelle tradizioni più antiche, Beltane è sempre stato uno dei momenti in cui il confine tra il mondo visibile e quello invisibile si fa permeabile. Non è solo immagine poetica: è una condizione in cui ciò che normalmente resta oltre — spiriti, antenati, forze archetipiche — si avvicina abbastanza da poter essere percepito e incontrato. I fuochi accesi sulle colline servivano proprio a questo: creare un punto di contatto tra i due mondi.
Quando a questo si unisce una luna piena, e in particolare quella dei fiori, legata alla piena espressione della vita e del desiderio, il velo non si limita ad assottigliarsi, ma diventa quasi trasparente. Ciò che è rimasto nell’ombra — desideri, verità, parti di sé represse — emerge con più forza, e diventa possibile lavorarci in modo diretto.
È esattamente in questo spazio che si colloca il lavoro con le Pombagira, e in particolare con Maria Padilha. Non perché Beltane “parli” di lei in senso diretto, ma perché la qualità energetica di questa notte è perfettamente compatibile con la sua vibrazione. Maria Padilha è un archetipo legato all’eros consapevole, al potere personale, alla scelta, alla dignità femminile che non si piega al bisogno ma si fonda sul riconoscimento del proprio valore. Lavorare con lei richiede una soglia aperta, un campo in cui il visibile e l’invisibile possano dialogare senza resistenza, e Beltane, in questa configurazione specifica, offre esattamente questo.
Proporre il workshop ora significa inserirsi in un momento in cui il contatto con queste energie non è soltanto possibile, ma facilitato, amplificato, reso più diretto. Non si tratta di “imparare” qualcosa in senso teorico, ma di entrare in risonanza con un campo che è già attivo, già aperto, già disponibile.
Beltane, con il suo fuoco e la sua luna piena, è un invito a incarnare, a portare nel corpo e nella realtà ciò che fino a quel momento è rimasto potenziale. E Maria Padilha, in questo contesto, non è una figura esterna da evocare, ma uno specchio archetipico attraverso cui riconoscere e attivare una qualità interna che riguarda il modo di stare nell’amore, nel desiderio, nella scelta. È per questo che il lavoro è stato proposto ora: perché ci sono momenti in cui certe energie possono essere sfiorate, e altri in cui possono essere realmente attraversate. Questo è uno di quei momenti.
Il workshop è richiedibile e inviabile da subito. Trovate tutte le info qui:
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Se lo volete prenotare potete scrivermi qui:
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