ConsensoPadova

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ConsensoPadova Un negozio di abbigliamento e accessori . Dal cashmere 100% purissimo, alla bigiotteria di qualita' e molti accessori vintage anche gli occhiali

Un negozio di abbigliamento vintage e etnico nuovo
Bigiotteria di qualità in esclusiva che proviene da molte aree geografiche europee e non solo e da produzioni realizzate dai nostri creativi
Un negozio colorato molto bello e unico per la particolarità dei prodotti
Si tova in via zabarella n° 34 a Padova in pieno centro facile da raggiungere anche con il tram

Un altro appuntamento da non perdere in Ghetto a Padova.Dopo il grande successo di “Fiorir d’Autunno”, la festa dei fior...
16/10/2026

Un altro appuntamento da non perdere in Ghetto a Padova.

Dopo il grande successo di “Fiorir d’Autunno”, la festa dei fiori autunnali che ha animato il Ghetto di Padova, l’eleganza torna protagonista da Consenso, in via San Martino e Solferino 33.
Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 vi aspettiamo con una bellissima selezione di Tabarri Mattoschi, mantelle e mantelline di vari modelli, insieme a proposte di abbigliamento di tendenza per l’autunno. Capi da scoprire, provare e indossare, tra il fascino della tradizione e il piacere di uno stile personale.
Tra le vie e le botteghe del Ghetto, lasciatevi avvolgere dal calore dell’autunno: un tabarro sulle spalle, la storia di Padova nel cuore.

IL TABARRO, PADOVA, IL GHETTO E CORTE LENGUAZZA.Padova, prima metà dell’Ottocento.È sera. Le ultime voci degli studenti ...
16/10/2026

IL TABARRO, PADOVA, IL GHETTO E CORTE LENGUAZZA.
Padova, prima metà dell’Ottocento.
È sera. Le ultime voci degli studenti si disperdono tra il Bo e il Caffè Pedrocchi. Sotto i portici si cammina in fretta: l’inverno padovano è umido, la nebbia entra nelle calli e il freddo si infila tra i palazzi.
Sulle spalle di molti giovani c’è lui: il tabarro.
Non è soltanto un mantello. È protezione, eleganza, appartenenza. Un grande cerchio di panno pesante che avvolge il corpo e accompagna studenti, professori, borghesi e uomini della città.
Ma la vita degli universitari di allora non è sempre facile.
Padova richiama giovani da molte parti d’Italia e d’Europa. Si viene qui per studiare medicina, diritto, filosofia. Le famiglie mandano denaro quando possono. Qualche volta i soldi finiscono prima del previsto.
Ed è allora che, calata la sera, uno studente lascia il Pedrocchi.
Attraversa le piazze. Passa accanto alle botteghe ormai chiuse. Si infila nelle stradine strette dietro Piazza delle Erbe e raggiunge il Ghetto di Padova.
Sotto il braccio porta ciò che possiede di più prezioso.
Il suo tabarro.
Arnaldo Fusinato, studente dell’Università di Padova e futuro poeta e patriota, raccontò proprio questa consuetudine nella sua poesia Lo studente di Padova, pubblicata nel 1846.
Gli studenti rimasti senza denaro portavano i loro tabarri in Ghetto e li lasciavano in pegno in cambio di qualche moneta.
Secondo la tradizione padovana, uno dei luoghi legati a questa storia era Corte Lenguazza, cuore antico del Ghetto: una piccola corte circondata da case alte, passaggi stretti e botteghe.
Immaginiamo quel giovane entrare nella corte.
Per qualche istante esita.
Poi apre il tabarro, se lo sfila dalle spalle e lo consegna.
In cambio riceve il denaro necessario per continuare qualche altro giorno la propria vita universitaria e un piccolo documento, una ricevuta: la “bolletta”.
Il tabarro resta lì.
Lo studente torna verso il Bo più leggero, ma anche più esposto al freddo.
Forse passa ancora davanti al Pedrocchi. Forse incontra gli amici. Forse scherza sulla propria condizione, perché gli studenti hanno sempre saputo ridere anche quando avevano poco in tasca.
Ma sa che, appena arriveranno i soldi da casa, tornerà nel Ghetto.
Pagherà il debito.
Riprenderà il suo tabarro.
E tornerà a indossarlo.
È una piccola storia quotidiana dentro la grande storia di Padova.
E ancora una volta, sulle spalle di molti uomini, ci sarà un tabarro.
Per questo il tabarro a Padova non è semplicemente un capo d’abbigliamento.
È parte della città.
È il freddo delle mattine d’inverno, la nebbia sui portici, gli studenti del Bo, le discussioni al Pedrocchi, le strade del Ghetto e quella piccola Corte Lenguazza dove la memoria sembra essersi fermata.
Quasi due secoli dopo, proprio a Padova, questa storia continua.
Tabarri Mattoschi nasce raccogliendo quella memoria e riportando il tabarro nelle strade dove per secoli è stato indossati.
Appartengono a una città.
E quando un tabarro torna a muoversi sotto i portici di Padova, tra il Pedrocchi e il Ghetto, sembra quasi che una pagina dell’Ottocento torni improvvisamente a vivere.

Pronti per la montagna, pronti a vivere il territorio.L'estate è il momento ideale per partire alla scoperta dei piccoli...
11/06/2026

Pronti per la montagna, pronti a vivere il territorio.
L'estate è il momento ideale per partire alla scoperta dei piccoli borghi rurali di montagna, passeggiare tra antiche case in legno, prati fioriti, malghe e sentieri che raccontano la storia delle comunità alpine.

I lederhosen, proposti sia per uomo che per donna, accompagnati da una bella camicia e da un elegante gilet, rappresentano uno dei simboli più autentici della cultura alpina. Non sono semplicemente un capo d'abbigliamento, ma un segno di appartenenza, una tradizione tramandata nel tempo che ancora oggi conserva fascino, praticità ed eleganza.
Tra le Dolomiti, la Carnia, il Tirolo e le Alpi Orientali, il costume tradizionale continua a essere indossato durante feste, sagre, mercati e momenti di incontro, diventando un elemento che unisce passato e presente.
Chi desidera scoprire o indossare questi splendidi capi può trovarli anche a Padova, nel cuore dello storico Ghetto Ebraico, presso Consenso, in Via San Martino e Solferino 33, dove è disponibile una selezione di abbigliamento tradizionale alpino e tirolese. Gli stessi articoli sono presenti anche nei punti vendita StrazzaKappa a Cortina d'Ampezzo e a Sauris di Sopra.
Perché ogni passeggiata in montagna può diventare un viaggio nella storia, nelle tradizioni e nell'eleganza delle terre alpine

Tra collane d'altri tempi, bigiotteria ricercata, oggetti di modernariato e piccoli tesori dimenticati, nel nostro negoz...
30/05/2026

Tra collane d'altri tempi, bigiotteria ricercata, oggetti di modernariato e piccoli tesori dimenticati, nel nostro negozio Consenso Vintage di Padova trova posto anche lui: un magnifico Brionvega Radiofonografo RR 126 prima serie 1965 uno di quegli oggetti che non sono semplicemente apparecchi elettronici ma autentiche opere d'arte del design italiano. Disegnati negli anni del boom economico da grandi maestri come Achille e Pier Giacomo Castiglioni, i radiofonografi Brionvega sono diventati simboli di eleganza, innovazione e stile senza tempo.
Osservarlo oggi significa fare un viaggio nell'Italia che guardava al futuro con entusiasmo. Le sue linee morbide, le grandi manopole, il giradischi pronto a far rivivere i vinili e quel fascino inconfondibile degli anni Sessanta trasformano un semplice angolo del negozio in una piccola esposizione di design. Non è soltanto un oggetto da collezione: è un pezzo di storia che continua ancora oggi ad affascinare appassionati e visitatori di tutto il mondo.
Da Consenso Vintage, in Via San Martino e Solferino 33 a Padova, il passato non è nostalgia: è bellezza da riscoprire ogni giorno. E questo straordinario Brionvega ne è una delle testimonianze più affascinanti. Forse è proprio questo il bello di Consenso Vintage Padova. Non essere semplicemente un negozio, ma un luogo dove il design, la storia e le emozioni continuano a incontrarsi ogni giorno. E questo Brionvega ne è uno degli esempi più straordinari.

30/03/2026

Un negozio unico bigiotteria, cashmere, vintage abbigliamento, oggettistica, modernariato, Tabarri, mantelline, giocattoli antichi.

La primavera è arrivata da pochi giorni, con quella luce delicata che accarezza i primi fiori e un’aria ancora frizzante...
25/03/2026

La primavera è arrivata da pochi giorni, con quella luce delicata che accarezza i primi fiori e un’aria ancora frizzante al mattino, quasi a ricordarci che il cambio di stagione è un passaggio lento, fatto di attese e di piccoli segnali.
Domenica 29 marzo 2026, il cuore storico di Ghetto ebraico di Padova si trasformerà in un piccolo giardino diffuso a cielo aperto per la ventottesima edizione della Festa dei Fiori. Le viuzze strette, diventeranno un intreccio di colori, profumi e incontri, dove ogni angolo racconterà qualcosa di unico.
Tra le bancarelle, tantissimi espositori porteranno i primi fiori di primavera: tulipani, ranuncoli, viole e composizioni profumate che sembrano rubate ai giardini segreti delle ville venete. Ma non sarà solo un trionfo botanico: il Ghetto, con la sua anima autentica, offrirà anche uno sguardo raffinato sull’artigianato e sullo stile.
Tra le vie, spiccheranno creazioni di bigiotteria primaverile, leggere e luminose, con elementi floreali che richiamano la rinascita della stagione: petali, foglie, colori tenui e accesi insieme, piccoli dettagli capaci di raccontare la bellezza della natura trasformata in ornamento.
Non mancheranno poi capi di abbigliamento unici: giacchine in cotone dai tessuti preziosissimi, multicolore, pensate per accompagnare le prime giornate miti. Capi che parlano di ricerca, di gusto e di una sartorialità che si distingue, perfettamente in sintonia con l’atmosfera elegante e senza tempo del Ghetto.
E proprio qui, tra storia e contemporaneità, il negozio Consenso, vero fiore all’occhiello della zona, proporrà una selezione speciale per l’occasione: giacchine primaverili dai colori vivi e tessuti ricercati, accanto a quei capi identitari che raccontano una tradizione tutta veneta.
Immancabili, infatti, i Tabarri e le mantelle, simbolo di eleganza e appartenenza, ancora oggi reinterpretati con cura artigianale. Capispalla che attraversano il tempo, mantenendo intatto il loro fascino e che, anche per tutto il mese di aprile, saranno proposti in promozione, offrendo un’occasione unica per portare con sé un pezzo autentico di storia.
La Festa dei Fiori non è solo un evento: è un’esperienza. È il piacere di perdersi tra le vie del Ghetto, scoprire dettagli nascosti, incontrare volti, storie, profumi. È la primavera che prende forma, tra tradizione e bellezza, in uno dei luoghi più suggestivi e magici di Padova.

🌸 Il Ghetto si mostra: torna il “Fiorir di Primavera” a Padova!Nel cuore storico del Ghetto Ebraico, la 28ª edizione di ...
25/03/2026

🌸 Il Ghetto si mostra: torna il “Fiorir di Primavera” a Padova!
Nel cuore storico del Ghetto Ebraico, la 28ª edizione di questa festa trasforma il quartiere in un giardino a cielo aperto. Tra vicoli carichi di storia e bancarelle di fiori, la pietra antica incontra i colori della natura in un’atmosfera magica. 🌿

In via San Martino e Solferino 33- 39 una collaborazione speciale tra Consenso e Strazzacappa, la primavera prende forma attraverso pezzi unici:
Bigiotteria floreale dai colori vibranti.
Soprabiti Chapan d'ispirazione boho-chic.
Realizzati in morbido velluto e decorati con la tecnica tradizionale del ricamo Suzani, questi capi celebrano i motivi floreali e solari dell’Asia Centrale. Sono pezzi versatili, perfetti per aggiungere una texture preziosa al vostro outfit quotidiano. ✨

Stupendi Tabarri e Mantelline di nostra produzione esposti tra le colonne gotiche del Ghetto.

Venite a riscoprire uno dei luoghi più autentici di Padova, dove ogni primavera diventa simbolo di rinascita e memoria. Vi aspettiamo!

Dalla Pianura Padana alle Dolomiti: torna il fascino del costume tradizionaleDalla pianura fino alle vette delle Dolomit...
09/03/2026

Dalla Pianura Padana alle Dolomiti: torna il fascino del costume tradizionale
Dalla pianura fino alle vette delle Dolomiti, il fascino dell’abbigliamento tradizionale alpino continua a raccontare storie di identità, territorio e cultura. Nei nostri negozi, da Padova Consenso Via San Martino e Solferino 33, alle montagne di Cortina d'Ampezzo Largo delle Poste 53 fino al cuore autentico della Carnia, a Sauris di Sopra Via Saurus di Sopra 3/d è pronta un’ampia esposizione dedicata al costume tradizionale tirolese, ladino e friulano.
Tra gli scaffali si incontrano capi iconici della tradizione alpina: i classici lederhosen, gli eleganti dirndl, giacche in pelle scamosciata, gilet, mantelline e tabarri, insieme a camicie tradizionali, cappelli in feltro, gonne e maglioncini in pura lana. Non mancano i pregiati Sarner, capi robusti e caldi che da secoli accompagnano la vita di montagna.
Ogni capo racconta una storia fatta di artigianato, materiali naturali e tradizioni tramandate nel tempo. Non si tratta solo di abbigliamento, ma di un modo di vivere la montagna e le proprie radici culturali.
Dalla pianura alle Alpi, il costume tradizionale torna protagonista: un invito a riscoprire l’eleganza semplice e autentica delle comunità alpine.

A disposizione i nostri Tabarri Mattoschi
21/02/2026

A disposizione i nostri Tabarri Mattoschi

Indirizzo

Via S. Martino E Solferino 33
Padua
35124

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 13:00
16:00 - 19:30
Martedì 10:00 - 13:00
16:00 - 19:30
Mercoledì 10:00 - 13:00
16:00 - 19:30
Giovedì 16:00 - 19:30
16:00 - 13:00
Venerdì 10:00 - 13:00
16:00 - 19:30
Sabato 10:00 - 19:30
Domenica 10:00 - 19:30

Telefono

+393493417085

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