13/04/2020
Poveri amministratori di condominio! Tutti sanno tutto, tranne loro. Tutti parlano, tranne loro. Tutti hanno “il vademecum”, tranne loro. Loro eseguono, loro subiscono, loro non pensano. Loro si immolano alla missione del “ne rispondo io”. Loro si accalcano sulla via della svendita della pelle. Loro affollano i mercati dalle monete d’argento (è più plausibile che siano di bronzo). Ma non basta. Loro lottano per i diritti dei loro clienti non avendo conosciuto l’orgasmo della lotta per i propri.
Chiedono moratorie per i propri clienti ma non per le loro responsabilità. Come degli automi, l’uno che non vede oltre l’ombra dell’altro, ingrassano le fila dei plotoni dei servi muti dell’immobiliare.
Eccoli, sono loro, i nuovi supereroi, di carta. Eccoli, ad affannarsi sui social a capire cosa devono fare. Se ne preoccupano, sì, certo, non vogliono disertare la propria missione. Presto, qualcuno dica loro se aprire o chiudere l’ufficio, presto, qualcuno dica loro se devono fare da baby-sitter ai figli dei propri amministrati che giocano nel giardino condominiale.
Fate presto, ditegli cosa fare e loro la faranno. Non temete, loro non pensano, eseguono. Forza, fatevi avanti! C’è posto per tutti, le prime file sono vostre, il palcoscenico è vostro. Dategli un vademecum, dite loro come combattere contro il Covid-19. Ditegli cosa scrivere in mille avvisi e, mi raccomando, non dimenticate di dire anche dove esattamente affiggerli. Diversamente, il rischio è che resterebbero incollati alle loro dita per giorni mentre fanno su e giù con l’ascensore.
Forza, avanti, ricordategli che devono ricordare ai propri clienti di lavarsi le mani. Ma fatelo tutti, si, in coro, non importa quale sia la vostra professione, quale sia la vostra competenza.
Loro, gli amministratori, sono dei supereroi che non si lamentano mai. Loro eseguono, accettano consigli da tutti, ma proprio tutti, dagli economisti ai giuristi, dall'imbianchino al gioielliere, dall'edicolante al venditore di pentole, dai sito di topolino a quello di mamma gattone, da chi non ha mai amministrato una cantina e da chi non ha mai letto l’art. 1130 del codice civile (chiedergli di capirlo sarebbe un po’ troppo).
Presto, fate presto, spiegate loro cosa dice l’ultimo DPCM, loro non leggono, loro non capiscono, loro sono stati costruiti per eseguire ordini. E se sbaglieranno, non preoccupatevi, si prenderanno tutte le colpe, adoreranno le loro responsabilità, anche quelle che vi state inventando. Loro sono abituati ai fardelli senza riconoscenza, loro sono stati progettati e pensati per questo.
Presto, dite loro che sono professionisti e che quindi non sono sospesi da nessun DPCM. Forza, ditelo tutti, tanto loro non ragionano, loro non pensano. E quando tornerete a dirgli che non sono professionisti intellettuali ma imprese di servizi e che, quindi, non sono incompatibili con l’agente immobiliare, loro eseguiranno. Tranquilli, loro non ragionano. Loro eseguono, loro rispondono davanti ai giudici senza batter ciglio. E dunque, non siate avari, aumentate l’elenco delle loro responsabilità, dite loro i compiti da svolgere, dite loro che sono supereroi. Questo basterà a gonfiare il loro petto di plastica. La 220 non è bastata.
Non importa se la legge non lo prevede, forza, diamo loro l’ennesima responsabilità. Associazioni, giornalisti (o presunti tali), Prefetture, Sindaci, Regioni, Province, presto, fate presto, date loro un nuovo obbligo, date loro una nuova responsabilità (o quelli che poi chiamate “consigli”). Non importa se date la primogenitura a degli ossimori fatti di doveri al condizionale, fatti di pseudo deontologia e di pseudo norme, non importa se i consigli da circolo della canasta li leggeranno anche i più stolti dei condomini per poi esigerne il pedissequo rispetto imbracciando megafoni, se non dei fucili.
Forza, salite tutti sul piedistallo del sapere e impartite loro nuovi ordini. Forza, elevatevi come una piramide sulle loro schiene, fate loro ombra, anzi, rimarcate i loro errori. Rendeteli ancora più grigi, togliete loro il verbo. Non ne hanno bisogno. Non hanno bisogno di un loro DNA, non sono essere senzienti.
Dai, tutti, chef, percettori di reddito di cittadinanza, manager, esperti di meccanica quantistica, eroi del posto fisso, presidenti delle associazioni dei gerini, camerieri, chimici, avvocati, ingeneri, presto, tutti, proprio tutti, dite loro cosa fare. Ma fatelo presto!
Del resto, della dignità, dell’Albo, della propria identità, della propria autonomia, della propria capacità di esistere da soli, non importa. Non parlatene. Non importa, nemmeno a loro. Loro non pensano, eseguono.
Forza, unitevi alla squadra degli esperti di condominio, quella materia che fino a dieci anni fa nessuno sapeva dell’esistenza. C’è crisi in altri settori? Non sapete di cosa scrivere? Tranquilli, ci sono loro, i supereroi di carta pronti ad ascoltarvi. Forza, un articolo non lo si nega a nessuno.
Tranquilli, forza, venite, se non avete altre vetrine o non avete altro modo per pavoneggiarvi, unitevi al coro, c’è posto per tutti. Se non trovate un editore ci sono sempre i social.
Tanto, di loro, gli amministratori, non importa proprio a nessuno.Non hanno nemmeno un vero codice Ateco!
I MIEI AUGURI DI BUONA PASQUA AI SUPEREROI
Quelli di carta, quelli invisibili ai più ma che tanti sacrifici fanno tutti i giorni per portare avanti un mestiere difficile e invisibile.