01/09/2026
Settembre per noi nostalgici🌊
Lo sappiamo tutti e tutte che, la prima domanda, quella più importante è: quando rrivasti? E quando ti ndi vai?
Rispondo con una data che, solitamente, è sempre il due o il tre settembre. Non credo di averla mai rispettata e questo, le persone a me vicine lo sanno.
- Ancora qui sei? Non partisti? E non partire allora, rimani finché puoi.
E la frase che mi ripetono in tanti, non solo i miei parenti. Il proprietario del bar vicino casa, l’amica di mia madre, il signore da cui compro la frutta, quella buona. lo non so, esattamente, cosa voglia dire: finché puoi ma, mi fa sorridere.
Questo invito lo riceviamo tutti e tutte noi, emigrati, fuori sede, romani d’adozione, milanesi alla riscossa, dicono.
Noi, rimproverati/e perché con gli anni, qualche piccola inflessione del posto in cui viviamo, l’abbiamo presa.
Perché non conosciamo i nomi dei locali nuovi e perché ci capita di dimenticare una strada.
La provo anch’io, la stessa rabbia che provano tutte queste persone rimaste e, come loro, non so a chi dare la colpa.
Ma a chi appartiene- la colpa- non mi importa più.
Non a voi, non a loro, non a noi, non a me.
Nessuna colpa, allora.
Così, senza sensi di colpa, riparto.
E non penso più a quello che sarebbe potuto essere se.
Penso a quello che è quando.
E sono estremamente grata di essere nata e cresciuta qui.
Però, la rabbia ogni tanto ritorna, anche la nostalgia.
- E quandu torni?
- Presto
Tullia Salina Attinà
Allora la fiducia e la speranza.