Spirito del Tibet

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Spirito del Tibet Il Centro "Spirito del Tibet " è un'associazione no profit che si impegna di sostenere il Popolo Buddhismo e meditazione .

E' tra la splendida Valmarecchia incastonata tra natura, storia e arte che nasce " Spirito del Tibet ", sulla Strada Leontina Fraz. Agenzia , a 25 Km dalla rinomata Rimini e 7 Km dall'imponente San Leo fulcro della regione storica del montefeltro, uno dei più bei Borghi d'Italia e capitale d'arte . Da qui si puo' raggingere ogni zona della Riviera in breve tempo. Il Centro e' nato per sostenere il popolo tibetano, per lo studio e la pratica del buddhismo tibetano Mahayana e poter sviluppare le potenzialita' umane che sono insite in noi amore, compassione e saggezza.

Presenza senza pensieroQuando pensiamo che qualcosa ci darà piacere, non sappiamo cosa accadrà realmente. Quando pensiam...
19/10/2026

Presenza senza pensiero
Quando pensiamo che qualcosa ci darà piacere, non sappiamo cosa accadrà realmente.
Quando pensiamo che qualcosa ci porterà sofferenza, non lo sappiamo. Lasciare spazio al non sapere è la cosa più importante di tutte. Cerchiamo di fare ciò che crediamo possa essere d’aiuto.
Ma non lo sappiamo.
Non sappiamo mai se cadremo rovinosamente o se ci rialzeremo a testa alta
Di fronte a una grande delusione, non sappiamo se sia la fine della storia. Potrebbe essere solo l’inizio di una grande avventura. – Pema Chödron

Semplificare I sei consigli di Tilopa1 Non ricordare – Lascia andare ciò che è passato!2 Non immaginare – Lascia andare ...
19/10/2026

Semplificare
I sei consigli di Tilopa

1 Non ricordare – Lascia andare ciò che è passato!
2 Non immaginare – Lascia andare ciò che potrebbe accadere!
3 Non pensare – Lascia andare ciò che sta accadendo ora!
4 Non analizzare – Non cercare di comprendere o spiegare nulla!
5 Non controllare – Non cercare di forzare alcun evento!
6 Riposa – Rilassati, proprio ora, e riposa!

Tilopa fu un praticante tantrico e un *mahasiddha* (nel buddismo). Sviluppò il metodo della *mahamudra* (in tibetano: *phyag rgya chen po*), un insieme di pratiche spirituali che accelera notevolmente il processo di raggiungimento della *bodhi* (l'illuminazione).

….. V I V E R E “ Sappiamo che la vita comprende nascita, malattia, vecchiaia e morte...Invecchiare, ammalarsi e morire ...
19/10/2026

….. V I V E R E
“ Sappiamo che la vita comprende nascita, malattia, vecchiaia e morte...

Invecchiare, ammalarsi e morire fanno parte della vita, eppure non vogliamo che ciò accada...

Se ci ribelliamo e protestiamo, soffriamo di più...

Se accettiamo la vita in ogni suo aspetto — nei momenti di felicità, gioia e pace, ma anche in quelli di malattia, vecchiaia e morte — allora non soffriamo più; la sofferenza non è più un problema e, attraverso il dolore, abbiamo l'opportunità di sperimentare il benessere...

Per superare la paura, iniziamo prendendone consapevolezza...

In secondo luogo, cerchiamo di non fuggire...

Tendiamo a fuggire dalla paura perché non ci piace e non vogliamo affrontarla, ma essa ritorna sempre...

Temiamo che possa accadere qualcosa questo pomeriggio o domani. Viviamo con la paura dell'impermanenza...

Il secondo passo della trasformazione consiste quindi nel coltivare l'intenzione di restare dove siamo, di osservare profondamente la nostra paura e di accettarla. Se osserviamo e viviamo la paura in profondità, possiamo notare come reagiamo...

Potremmo reagire con confusione o negazione, oppure rispondere alla paura con gentilezza, accettazione e compassione. Questa è la risposta che porta alla guarigione...

È il terzo passo: la visione profonda. Poiché sappiamo come guarire, non dobbiamo aspettare che la sofferenza ci colga di sorpresa. Con la pratica, la nostra consapevolezza diventa forte e stabile, e non abbiamo più bisogno che i semi della sofferenza emergano all'improvviso...

Sappiamo che giacciono nel profondo della nostra coscienza deposito; possiamo invitarli a risalire nella coscienza mentale e illuminarli con la luce della consapevolezza...

Affrontare la sofferenza è come maneggiare un serpente velenoso. Dobbiamo conoscerlo e diventare più forti e stabili per gestirlo senza farci del male...

Al termine di questo processo, siamo pronti ad affrontare il serpente...

Se non lo affrontiamo mai, un giorno ci coglierà di sorpresa e un solo morso ci ucciderà...

Il dolore che sentiamo nel profondo della nostra coscienza è simile: se cresce e si ingigantisce senza che noi abbiamo praticato o acquisito stabilità e forza nella consapevolezza, quando si manifesta non possiamo fare nulla...

Pertanto, invitiamo la nostra..." ...lasciamo che la sofferenza emerga solo quando siamo pronti, perché solo allora potremo affrontarla con sicurezza...

Per trasformare la nostra sofferenza, non combattiamola, non cerchiamo di sbarazzarcene; immergiamola semplicemente nella luce della consapevolezza...

Thay...✨

(Fare pace con se stessi)

L’energia si manifesta in tre modi caratteristici, noti come Dang, Rolpa e Tsal. Questi termini sono intraducibili e dob...
19/10/2026

L’energia si manifesta in tre modi caratteristici, noti come Dang, Rolpa e Tsal.
Questi termini sono intraducibili e dobbiamo utilizzare le parole tibetane. Vengono spiegati con tre esempi: lo specchio, la sfera di cristallo e il prisma di cristallo.

Uno specchio non ha né forma né colore.
Eppure, quando vi si pone davanti un panno rosso, lo specchio appare rosso; se vi si pone davanti un panno verde, appare verde, e così via. Pertanto, sebbene la vacuità di uno specchio sia essenzialmente infinita e senza forma, lo specchio può riempirsi di qualsiasi contenuto.
Lo stesso accade con l’energia dell’individuo: sebbene al livello di Dang sia essenzialmente infinita e senza forma, è chiaro che ha la capacità di assumere qualsiasi forma...
Scoprire questo significa scoprire il Dharmakaya o “Corpo della Verità”, che è meglio tradotto come “Corpo della Vera Natura della Realtà”...

Quando un oggetto viene posto vicino a una sfera di cristallo, all’interno della sfera si può vedere un’immagine dell’oggetto, cosicché l’oggetto stesso sembra trovarsi al suo interno.
Lo stesso può accadere con l’energia dell’individuo, che ha la potenzialità di manifestarsi come un’immagine percepita “internamente”, come se fosse vista “con l’occhio della mente”, sebbene ciò che appare non sia in realtà né “dentro” né “fuori”: per quanto vivida possa essere questa immagine apparentemente «interna», essa è, proprio come nel caso precedente, una manifestazione dell’energia propria dell’individuo, questa volta sotto forma di energia Rolpa...

È proprio questo livello della propria energia che gli individui realizzati sperimentano come il Sambhogakaya o “Corpo di godimento”. Il godimento a cui si fa riferimento è relativo alla fantastica molteplicità di forme che possono manifestarsi a questo livello, corrispondente all’essenza degli elementi, che è luce e che gli individui realizzati non percepiscono in termini dualistici.

Tsal è la manifestazione dell’energia dell’individuo stesso, come un mondo apparentemente «esterno».
Ma, in realtà, il mondo apparentemente esterno è una manifestazione della nostra stessa energia, a livello di Tsal. Insieme al sorgere del dualismo, tuttavia, sorge simultaneamente l’illusione di un individuo auto-esistente che si sente separato da un mondo che egli o ella sperimenta come esterno...

L’esempio utilizzato per illustrare la natura illusoria del nostro senso di separazione stabilisce un parallelo tra il modo in cui si manifesta l’energia dell’individuo e ciò che accade quando un prisma di cristallo viene posto alla luce del sole: quando la luce del sole colpisce un cristallo, essa viene riflessa, rifratta e scomposta da esso, dando origine a raggi e forme nei colori dello spettro che sembrano essere separati dal cristallo, ma che in realtà sono funzioni della natura stessa del cristallo.
Allo stesso modo, ciò che appare come un mondo di fenomeni apparentemente esterni è l’energia dell’individuo stesso, così come percepita dai suoi sensi...

Per un individuo realizzato, il livello di manifestazione dell’energia chiamata «Tsal» è la dimensione del Nirmanakaya, ovvero il «Corpo di Emanazione».

Chogyal Namkhai Norbu

Impara a riconoscere La tua stessa natura non è mai separata da te.Quando ascolti parole piacevoli o spiacevoli, compren...
19/10/2026

Impara a riconoscere

La tua stessa natura non è mai separata da te.

Quando ascolti parole piacevoli o spiacevoli, comprendi che sono una risonanza vuota, come un'eco.
Quando incontri grandi sventure e sofferenze, comprendi che si tratta di eventi temporanei: un'esperienza illusoria.

Riconosci che la tua natura innata non è mai separata da te.

Padmasambhava
Consigli del Nato dal Loto – Naldjor Repost

TRE TIPI DI INTENTIIl maestro Padma disse: Quando si pratica il Dharma, vi sono tre tipi di intenti.La donna chiese: Qua...
19/10/2026

TRE TIPI DI INTENTI

Il maestro Padma disse:
Quando si pratica il Dharma, vi sono tre tipi di intenti.

La donna chiese: Quali sono?

Il maestro rispose:
La persona di capacità inferiore persegue attività soltanto in vista delle vite future, senza impegnarsi in altre pratiche.
Di conseguenza, è inevitabile che raggiunga i regni superiori.

La persona di capacità media, provando ripugnanza per l'intero samsara, si dedica esclusivamente ad attività virtuose.
Di conseguenza, è inevitabile che raggiunga la liberazione.

La persona di capacità superiore persegue soltanto la pratica della bodhicitta per il bene di tutti gli esseri senzienti.
Di conseguenza, è inevitabile che raggiunga la piena illuminazione.

In generale, tutti gli obiettivi che le persone perseguono dall'alba al tramonto mirano unicamente al piacere in questa vita.
Poiché sono tormentate dalle emozioni negative in questa esistenza, è inevitabile che finiscano nei regni inferiori nelle vite successive.

-- Tratto da "Dakini Teachings"

Che il Buddha protegga sempre i miei nemici, perché senza di loro non potrò imparare, né praticare il Dharma.Ivan Donato...
19/10/2026

Che il Buddha protegga sempre i miei nemici, perché senza di loro non potrò imparare, né praticare il Dharma.
Ivan Donato Bibich

Mantra di Guru Rimpoche OM AH HUNG VAJRA GURU PADMA SIDDHI HUNGCOME RECITARLO NELLA PRATICA Con devozione: visualizza Gu...
16/10/2026

Mantra di Guru Rimpoche

OM AH HUNG VAJRA GURU PADMA SIDDHI HUNG

COME RECITARLO NELLA PRATICA

Con devozione: visualizza Guru Rinpoche come fonte di saggezza e compassione.
Con consapevolezza: lascia che il ritmo del mantra accompagni il respiro, senza forzarlo.
Con continuità: puoi recitarlo per pochi minuti al giorno oppure utilizzare un mala di 108 grani.
Con intenzione: dedica la pratica al bene di tutti gli esseri senzienti.
Una cosa importante: il mantra non è semplicemente una formula per ottenere qualcosa. Nella tradizione buddhista, è soprattutto un mezzo per trasformare la mente e riconoscere la propria natura risvegliata.

Il mantra non ha una traduzione letterale unica: ogni sillaba racchiude diversi significati simbolici e spirituali

Sillaba Significato simbolico
OM Corpo illuminato; purificazione del corpo
AH Parola illuminata; purificazione della parola
HUNG Mente illuminata; purificazione della mente
VAJRA Indistruttibilità, natura adamantina della realtà
GURU Maestro spirituale, saggezza e guida
PADMA Loto, purezza e qualità illuminate di Padmasambhava
SIDDHI Realizzazioni spirituali e benedizioni
HUNG Unione e manifestazione della saggezza illuminata
Spirito del Tibet

Il mantra di Guru Rinpoche (Padmasambhava) più conosciuto è il mantra delle sei sillabe, chiamato anche Vajra Guru Mantr...
16/10/2026

Il mantra di Guru Rinpoche (Padmasambhava) più conosciuto è il mantra delle sei sillabe, chiamato anche Vajra Guru Mantra.
OM AH HUNG BENZAR GURU PEMA SIDDHI HUNG
In sanscrito, nella forma comunemente usata:
OM AH HUM VAJRA GURU PADMA SIDDHI HUM

Il significato profondo
Il mantra può essere inteso, in modo approssimativo, come un'invocazione:
«O Maestro Vajra, Padmasambhava, concedimi le realizzazioni spirituali e risveglia in me la saggezza illuminata».
Il suo significato va oltre le parole: nella pratica tibetana, recitarlo con devozione e consapevolezza è un modo per coltivare la compassione, trasformare le emozioni negative e avvicinarsi al risveglio spirituale.

PRE MORTE importanza “Il momento che precede la morte è estremamente potente: è possibile cambiare il proprio destino (d...
14/10/2026

PRE MORTE importanza
“Il momento che precede la morte è estremamente potente: è possibile cambiare il proprio destino (di rinascita).
Per esempio, anche se si è vissuti in solitudine come eremiti, ma all'ultimo istante si nutre ancora qualche attaccamento o rabbia, tutta la pratica svolta in precedenza non sarà di grande aiuto.
Viceversa, se si è fatto il macellaio o si è accumulato molto karma negativo – uccidendo e così via –
ma al momento della morte ci si pente e si provano sincero rimorso e rammarico per le proprie azioni, allora ciò ha una grande forza.
Esistono molte spiegazioni al riguardo nel Magyud e in altri testi.
È dunque necessario modificare il proprio atteggiamento mentale in questo momento che precede la morte, a prescindere dal fatto che la persona sia un praticante o meno; è un passaggio di enorme importanza.
Non è possibile spiegarlo agli animali, ma alle persone sì.
Tuttavia, alla maggior parte della gente non importa.
Spirito del Tibet
S.S. Yongdzin Lopon Tenzin

Indirizzo

Strada Leontina Agenzia , 149
San Leo
47865

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+393493824073

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